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martedì 21 dicembre 2010

Per ridere...

guida60.jpg


Situazione: Valentina in macchina col papà.

Vale: "Papà, cos'è questo rumore?"
Rumore: " tic, toc, tic, toc, tic, toc, tic, toc,...."
Papà: "Sono le frecce"
Vale: "Quelle di Robin Hood????"

Papà (fra le risate) : "Nooo, sono quelle della macchina, quelle luci lampeggianti per indicare dove si gira!!!"



Situazione:  Valentina con in mano la sua piccola scopetta per le pulizie entra in bagno dove c'è il papà

Vale:  "Papà vuoi che ti pulisca il sedere???!!!"



To be continued...

martedì 14 dicembre 2010

Cambiamenti repentini e raccolti...

ultime dal orto!  Come preannunciato nel precedente post i cambiamenti metereologici hanno  ridipinto il paesaggio del campo. Nel giro di una settimana siamo passati da così....
....a così...
Tutta la neve si è sciolta, via trasformata in acqua che è andata ad inzuppare la terra.
I ruscelletti là, in fondo alla valle, che normalmente d'estate tacciono o bisbigliano appena adesso urlano a squarciagola la loro pienezza.
Il loro canto si sente da lontano e scendono a valle ad alimentare i torrenti, che poi uniscono le loro voci, spingono in alto gli "acuti" riversandosi in fiumi dai "bassi" di potenza tristemente conosciuta dalle recenti esondazioni... 


Nonostante tutto domenica è stata per noi una bella giornata perchè abbiamo potuto starcene fuori all'aperto ad immagazzinare un pò di luce naturale.

Nel campo il sole riscaldava e si stava benissimo anche senza giacca.
Quasi, quasi abbiamo avuto caldo tanto eravamo vestiti.

Abbiamo infine coperto il nostro radicchio perchè senza la neve e con il sereno c'è rischio di gelo.

Valentina ha avuto una giornata formidabile, correva di qua e di là per il prato.
Appena trovava un fiorellino, cosa abbastanza difficile adesso, me lo portava subito.
Mi ha portato quel palo per tenere fermo il tessuto-non tessuto che copre il radicchio di sua iniziativa, che ridere!
Vi informo che essendo secchissimo era anche leggerissimo!

Abbiamo raccolto ortaggi, che qualcuno deve per forza assaggiare "in loco"
Sapete i cavoletti di Bruxelles basta togliere le foglioline esterne e poi si possono anche mangiare crudi.
 Non ne può proprio fare a meno.



Ecco il nostro raccolto di domenica:

cappucci, verza, broccolo fiolaro, radicchio...






lunedì 13 dicembre 2010

Let's cooking biscuits!!!

Ciao a tutti! Sono Valentina e oggi con l'aiuto della mia mammetta vi mostro come fare gli omini di biscotto...a modo mio..
Abbiamo seguito la ricetta di Claudia QUI. Grazie Claudia!


Procuratevi la farina!

venerdì 10 dicembre 2010

Parlando del tempo, dell'orto...


Oggi pomeriggio/sera: Cielo sereno o poco nuvoloso e visibilità ottima ad eccezione delle Dolomiti, dove ci sarà un'alternanza di annuvolamenti e schiarite con qualche fiocco di neve sulle zone di confine.

I venti che da giovedì pomeriggio hanno portato un significativo cambiamento delle condizioni meteorologiche continueranno ad interessare tutta la Regione ed in particolare la montagna; in quota accentueranno la sensazione di freddo, in alcune valli produrranno effetto Foehn.

Sabato e domenica: nessuna variazione di rilievo (si dice così di solito vero?)




Il vento caldo, giunto come da previsioni, ha sciolto gran parte della neve caduta a quota medio-bassa e ha innalzato le temperature di quasi 10° ripetto ai giorni in cui nevicava.


Domenica scorsa siamo saliti per goderci un pò la neve fresca appena caduta.
Nella tarda mattinata il cielo ci ha fatto un bel regalo, le nuvole si sono dissipate per un'oretta  e la grigia giornata ci ha regalato lo stupendo spettacolo della neve al sole.









Siamo scesi per vedere il nostro orto, ed ecco lo spettacolo che si è presentato.
L'orto in letargo.
Adesso non serve più coprire il nostro radicchio.
E' la sotto, ci pensa la neve!
Né fare niente altro, fino a primavera.

Solo due cose importanti:
1 - vorrei stendere un piccolo progettino per il nuovo orto con un occhio di riguardo per la disposizione degli ortaggi, consociazioni fra piante, distanze.
Almeno per partire bene con i tempi e gli acquisti di semi e piantine poi si vedrà.
2 - continuare a cercare un piccolo aratro, adatto al nostro trattorino e alla nostre "tasche"!






Il kaki l'albero di Natale più naturale che c'è!

Originario della Cina: lo sapevate che veniva considerato il pane degli Dei?
Fu definito dai cinesi, in maniera un pò fantasiosa, l'albero dalle sette virtù:
lunga vita, grande ombra, legno per riscaldarsi, resistenza ai parassiti e assenza di tarli, rifugio per gli uccelli e grandi foglie con cui si può: giocare,  e concimare la terra.


La neve ha ricoperto il bosco che ancora le foglie non erano cadute tutte.



Che fatica camminare sulla neve ma che bello tuffarsi!!

giovedì 9 dicembre 2010

Pensierini di Natale fatti a mano...

Quest'anno a Natale sotto l'albero  ci saranno solo piccoli pensierini poco costosi e qualcosina anche fatta a mano. Infatti sono riuscita a confezionare questi portatorta in stoffa. Vi ricordo che con il cucito sono veramente una principiante e perciò mi ritengo molto soddisfatta del risultato.
Comunque, sono molto facili da realizzare e dai, posso dire, anche veloci dopo le prime prove tecniche di cucito a macchina!!


Si trovano facilmente diversi tutorial per modelli differenti, io ho utilizzato questo su 
di cui ringrazio la creatrice.

E' un oggetto utile per chi ama fare torte e portarle agli amici e parenti, questo e anche il periodo più gettonato per dolci e dolcetti.
Però ci sta anche una pentola o una padella.
La misura è per una tortiera standard come la mia, però pensandoci bene con qualche modifica alle dimensioni se ne possono creare di tanti tipi, più grandi, anche rotondi, perchè no!


 Ah dimenticavo è anche double-face!





martedì 7 dicembre 2010

Il pianeta verde (La Belle Verte)

Ieri sera abbiamo guardato questo simpatico film del 1995 diretto da Coline Serreau.

Attraverso un popolo lontano di un altro pianeta e il linguaggio della comicità e dell'ironia questa commedia muove l'ennesima critica all'essere umano, abitante della Terra.

All'umano "progredito" sfruttatore senza freni delle risorse naturali e degli spazi naturali,  promotore delle disuguaglianze e dell'egocentrismo.
Una critica alla frenesia, al consumo selvaggio, all'abbasamento della qualità della vita in favore di un benessere solo apparente del modo di vivere "urbano".
Un film per tutta la famiglia che apre molti spunti di riflessione a tutti i livelli.
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Il Pianeta Verde, un piccolo mondo, poco abitato, dove gli abitanti vivono in piena armonia con la Natura e fra di loro. Hanno capacità straordinarie di telepatia.
Su questo Pianeta si può vivere fino ad un'età di 250 anni.

Una volta all'anno viene convocata un'assemblea plenaria dove vengono scambiati prodotti e servizi fra gli abitanti e viene deciso chi mandare in visita negli altri Pianeti per poter imparare cose nuove e utili o poter insegnarne altrettante.

Come ogni anno nessuno vuole andare sulla Terra.

I racconti degli anziani che ci sono stati in passato parlano di un mondo retrogado, l'utima volta che ci sono stati c'era la Rivoluzione Industriale ed esisteva ancora la moneta.

Anche gli abitanti di questo pianeta sono passati per l'era industriale (nel film è definita preistoria), ma dopo averne saggiato la decadenza, e dopo unaRivoluzione, hanno preferito abbattere gerarchie, industrie e tutto ciò che rappresentava l'epoca dello sfruttamento.

Mila, interpretata dalla stessa Serreau, si offre volontaria per il viaggio, portando con sé il segreto delle sue origini: sua madre era una terrestre.
Ecco i primi 10 minuti del film:





Nella Parigi degli anni '90, Mila si ritrova disorientata a causa delle indicazioni che gli anziani le hanno dato prima di partire.
Da' subito vita ad una serie di primi, comici, approcci con il popolo parigino.
Senza acqua né cibo perchè in città queste fonti di sostentamento sono rispettivamente inquinate e insalubri.

Conosce Max , primario di medicina sconnesso telepaticamente da lei stessa, con cui intratterrà un rapporto mutuale per tutta la durata della storia.
Quando le persone vengono "sconnesse" telepaticamente avanzano di livello, per così dire, precipitano in confusione mentale e poi si rendono conto del poco amore per la terra, per gli alberi, del prossimo, di quanto poco si parla e di quanto ci si isoli (ad esempio con la TV) ed adottano dei comportamenti che li fanno sembrare pazzi ? Abbracciano gli alberi, le persone, baciano per terra, camminano a piedi nudi in città perchè le scarpe fanno fastidio.

Tra mille peripezie e dopo aver riconosciuto alcuni abitanti del pianeta verde approdati e morti sulla Terra (Gesù e Bach), Mila risolve la vita coniugale di Max e rintraccia i suoi due figli che hanno provato a raggiungerla dal pianeta verde.

Spiegata la storia della propria civiltà, la famiglia del pianeta verde, torna a casa, portando con sé le due ragazze terrestri di cui i figli di Mila si sono innamorati.

lunedì 6 dicembre 2010

Collo sempre ben coperto...


Non so voi, ma io durante la stagiona fredda non riesco a tenere il collo scoperto.
Sarà perchè la zona cervicale è il mio punto debole, sarà che mentre lavoro sono sempre seduta, ferma per la maggior parte del tempo e quindi patisco il freddo.
Quindi quando inizia il freddo per me si apre anche la stagione dei "colli alti" e quant'altro possa tenere ben al riparo dagli "spifferi" questa parte del corpo.

Ho collaudato i  ferri "home made" e, devo dire,che vanno egregiamente, più li uso e più lisci diventano ed è un piacere lavorare la lana con il legno.

Grazie ad un free pattern, sul bellissimo blog  dedicato all'arte del lavoro a maglia
ho realizzato questa sciarpa - scalda collo.

Inoltre finalmente ho potuto utilizzare la spilla che vedete nella foto.
Mi è stata regalata qualche anno fa da una zia, ma noi riuscivo a metterla con niente.




La sciarpa è piaciuta tanto ad una mia cara collega di lavoro Francesca e adesso ne sto realizzando una anche per lei. Però ho cambiato la misura dei ferri e il tipo di lana.

Ma questo è il bello dei lavori fatti a mano: nessuno è uguale all'altro, sono unici e preziosi ognuno a suo modo.




martedì 23 novembre 2010

Arriva la Tv digitale terrestre che sia la volta buona?

Digitale Terrestre
Arriva anche in Veneto!! Che sia la volta buona che la nostra piccolissima Tv finisca definitivamente la sua carriera a casa nostra?
Già una volta era finita dentro l'armadio ma poi è tornata al suo posto.
Lo sbaglio è stato mio, dovevo eliminarla, non metterla nell'armadio!
Oggi a pranzo ho chiesto: "Ti stai preparando psicologicamente all'assenza della Tv?"
"Si, si" è stata la risposta.

Sarebbe mia intenzione farne veramente a meno.
Già la guardiamo veramente poco.
Basterebbe resistere un pò, per superare l'astinenza da zapping.
Zapping convulso di chi lo fa e irritante per chi lo subisce che il più delle volte non serve a niente perchè l'offerta qualitativamente è pari a zero soprattutto negli orari "di punta".

Vedremo....
Manca poco....sta arrivando...
lo schermo si oscurerà e sarà la fine.....della schiavitù?



Cos'è la Televisione Digitale Terrestre?
Il digitale (DTT), è un nuovo sistema di trasmissione del segnale televisivo. Il segnale trasmesso non è più analogico, bensì digitale, simile a quello di Internet e della telefonia mobile. L'Italia è tra i primi paesi europei ad adottare tale sistema (dopo Germania, Finlandia, Lussemburgo, Svezia e Paesi Bassi) e completerà il passaggio sull'intero territorio nazionale entro il 2012. Il segnale digitale è privo di disturbi a vantaggio delle immagini che risultano più nitide, definite e con colori più vivi e reali; inoltre tale tecnica da la possibilità di veicolare una serie di informazioni aggiuntive al segnale che consentiranno all'utente di personalizzare la propria visione.
Il segnale viene convertito in una serie di bit (0 e 1) che garantiscono non solo migliore qualità video, ma anche audio, maggior numero di canali e la possibilità di interazione per servizi avanzati della Pubblica Amministrazione.
Quanti tipi di televisione digitale esistono?
In linea di massima esiste la televisione digitale terrestre (DTT), la televisione digitale satellitare (Sat TV) e la televisione digitale via cavo (IPTV).
Entro quando sarà completato il "passaggio" al digitale?La transizione al Digitale in Veneto avverrà dal 27 novembre 2010 al 15 dicembre 2010.
Quali sono i vantaggi della tv digitale?
I principali benefici sono:
    • maggior numero di programmi e canali disponibili;
    • migliore qualità dell'immagine e dell'audio;
    • possibilità di personalizzare la fruizione dei programmi televisivi (scegliendo ad esempio lingue, sottotitoli e, a volte, anche inquadrature);
    • possibilità di partecipazione in tempo reale ai programmi interattivi (ad es. giochi, televoto, contenuti a richiesta) direttamente dal proprio telecomando;
    • possibilità di accedere a servizi di informazione di pubblica utilità;
    • riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, poichè il digitale richiede una potenza di trasmissione inferiore di quella analogica.
http://www.regione.veneto.it/Temi+Istituzionali/Comunicazione+e+Informazione/Digitale+Terrestre/

venerdì 19 novembre 2010

Pizzoccheri

Con la stagione fredda almeno un paio di volte ci prepariamo questo piatto. Non è tipico della nostra zona però gli ingredienti sono quelli reperibili dal nostro orto, anche con qualche variante.                                     
Di solito ne prepariamo un bella pirofila grande perché poi la parte che non consumiamo la congeliamo in comode porzioni da riscaldare in forno successivamente.
Per chi ha più tempo di me in cucina questa è la ricetta che ho trovato per la pasta.
Altrimenti si trova  in confezione da 500gr in striscette pronte da cuocere.
         
                     
Per la sfoglia:

  • 300 gr di farina di grano saraceno




  • 120 gr di farina bianca




  • 4 uova




  • 1 bicchiere di latte intiepidito




  • sale



  • Preparazione
    Impastare farina bianca e di grano saraceno, uova, sale e latte. Formate un composto liscio e omogeneo e lasciatelo riposare coperto per una decina di minuti. Con l’ausilio di un mattarello, stendete la pasta in una sfoglia non troppo sottile e ricavatene delle strisce larghe un paio di centimetri e lunghe 8-9 centimetri.

    La ricetta invece è questa (generalmente si trova sulla scatola della pasta)
    Ingredienti
    2 spicchi di aglio,
    50 g di burro,
    250 g di patate,
    50 g di spinaci,
    100 g di coste,
    100 g di verza,
    150 g parmigiano o grana padano 
    salvia,
    300 g di fontina,
    400 g di pizzoccheri.

    Ecco, noi di solito variamo le verdure in base alla nostra disponibilità anche se le patate non devono mancare.
    Poi per alleggerire la ricetta magari evitiamo il burro. 
    Taglia il formaggio a fettine sottili, poi pela e taglia le patate a piccoli dadi e lava e taglia anche le altre verdure in striscioline.
    Cuoci poi le patate e le verdure in acqua salata tutte insieme e una volta terminata la cottura, aggiungi i pizzoccheri facendo cuocere per un altro quarto d'ora circa. Meglio usare una pentola capiente e alta.
    Quando i pizzoccheri sono ancora al dente scolali versandoli in una teglia-pirofila da forno, alternando uno strato di pizzoccheri e verdure ad uno strato di fontina e di grana grattugiato.
    Condire con una salsa che avrete precedentemente preparato con salvia o aglio soffritto in abbondante burro e pepe.

    Noi passiamo il tutto qualche minuto in forno.

    Buon appetito!!

    Qualche nota sul grano saraceno:

    E' erroneamente considerato "grano" infatti non appartiene alla famiglia delle "graminacee"  bensì alle "poligonacee".
    Non è nemmeno "saraceno" perchè proviene dall' Asia (Siberia, Manciuria)
    E' ricco di sali minerali, in particolare ferro, zinco e selenio.
    Inoltre è privo di glutine.

    Immagini e altre info vedi anche:


    giovedì 18 novembre 2010

    Bio-logico!?

    "Prendiamo ad esempio il concetto di biologico.
    Se ci si pensa bene al di là delle tante considerazioni che si possono fare, come idea di base il "biologico" è una sorta di controsenso:
    dobbiamo certificare ed etichettare, il naturale, ciò che cresce senza additivi,su terreni fertili e puliti; ciò che dovrebbe essere la norma, perchè la Natura funziona così.
    Invece, assurdamente, è diventata l'eccezione da certificare, mentre il resto, viziato da ogni sorta di artifizio e immissione esterna nel ciclo naturale, si è trasformato nel "normale".

    da "Terra Madre"  come non farci mangiare dal cibo di Carlo Petrini

    mercoledì 17 novembre 2010

    Frutticoltura, potatura e innesti

    In Febbraio di quest'anno ho iniziato a frequentare un corso di
    Frutticoltura, potatura e innesti organizzato dal nostro Comune.
     Nella locandina di presentazione c'era scritto rivolto a:  imprenditori agricoli a part-time, proprietari e affittuari di terreno da loro lavorato, pensionati e appassionati di frutticoltura.

    Ovviamente io non appartengo alle categorie
    elencate tranne che per l'ultima e recentissima alla quale mi sono avvicinata da poco.

    Già mi aspettavo, inoltre, anche che fra i 70 iscritti ci fossero pochissime donne (mi pare fossimo in 4) e una buona metà di signori pensionati di una certa età con la fortuna di avere salute e tempo libero per stare all'aperto.
    Sinceramente all'inizio mi sono sentita un pò in imbarazzo però poi mi son detta perchè una donna non può dedicarsi a queste attività?

    Comunque ormai siamo giunti al termine, avremo un'ultima lezione pratica sul campo ( nel vero senso della parola) in primavera (a Marzo).
    Iniziando le lezioni in Febbraio, le lezioni hanno seguito l'andamento reale delle stagioni conciliando quindi la teoria e la  pratica al fine di aiutarci a:

     
     ottenere una buona produzione di frutta salubre.
     scegliere specie e varietà che richiedono pochi trattamenti antiparassitari
     essere in grado di prevenire e/o curare le malattie fondamentali delle piante da frutto
     riconoscere le malattie più frequenti nei frutteti famigliari
     evitare gli errori più gravi e diffusi durante la potatura di allevamento e di produzione che compromettono per sempre la forma dell’albero e/o diminuiscono fortemente la produzione
     conoscere gli organismi utili e le tecniche di gestione del frutteto atte ad incrementarli

    attraverso questi argomenti abbiamo imparato :

     come scegliere specie e varietà che richiedono pochi trattamenti antiparassitari
     come impiantare un frutteto famigliare (lavorazione terreno, concimazione, scelta dell’astone, piantagione astoni, pacciamatura terreno ecc.)
     Le forme di allevamento delle piante da frutto adatte al frutteto famigliare
     Potatura di produzione delle piante da frutto
     Innesto delle piante da frutto
     Difesa biologica e/o integrata dalle più pericolose e diffuse malattie delle piante da frutto
     Concimazione
     Gestione del terreno nel frutteto
     Irrigazione del frutteto con sistemi efficienti (cenni)
     ottenere una buona produzione di frutta salubre




    la pricincipale nostra difficoltà è stata quella di mettere subito in pratica gli insegnamenti perchè i nostri alberelli da frutto non sono vicino a casa,
    perchè lavoriamo a tempo pieno
    e vi possiamo dedicare solo sabato e domenica.

    La potatura però è stata sperimentata chissà... i risultati si vedranno dai prossimi anni.
    In quanto a produzione quest'anno... meglio lasciar stare l'argomento...
    Speriamo meglio l'anno prossimo.
    In tutto abbiamo 11 alberi di varia età : meli, peri, 1,1 kaki, 1 melo cotogno.
    Fino a poco tempo fa nessuno si occupava di loro.
    Quest'anno abbiamo piantato due nuovi alberi ed cercato di migliorare la gestione del terreno del nostro campetto.


    Mi è piaciuta la tendenza al biologico del nostro relatore che ci ha fornito delle valide alternative ai trattamenti chimici per le malattie delle piante.

    Ci ha insegnato a riconoscere larve di insetti utili quali le coccinelle e non solo quelle che conosciamo meglio (cioè rosse con puntini neri).

    Abbiamo imparato a fare un'elementare analisi del terreno su cui vorremmo lavorare per capire se è adatto alle nostre colture.

    Anche l'esperienza degli altri partecipanti ha aiutato molto.


    Tutto questi mi ha appassionato e, portando a casa ciò che imparavo, ho cercato di coivolgere il resto della famiglia in tutto questo.
    Il mio fine è sempre quello di poter mangiare cose sane e di passare tempo libero all'aria aperta.

    giovedì 11 novembre 2010

    La casa di pietra



    Aspettando l'approvazione comunale del nostro progetto di ristrutturazione mi diletto in ricerche storiche e varie.
    Nel nostro caso si tratta di architettura di tempi non troppo antichi, e in essa ritrovo gli odierni dettami dell'edilizia bio-ecologica, bio-climatica, bio-compatibile ecc.

    Ma, allora una volta facevamo meglio e come al solito siamo andati in peggio!!??

    martedì 9 novembre 2010

    Datura Stramoniun o Erba del Diavolo o delle Streghe...

    Qualche settimana fa, mio suocero, dopo una passeggiata, passando nei paraggi di un prato di sua proprietà, raccolse un ramo della pianta nella foto.
    Ci chiese se, per caso, sapessimo di che pianta si trattasse, così mi sono offerta per effettuare una piccola ricerca.

    Dopo qualche giorno, grazie agli amici del Forum di Agraria ho scoperto che si trattava della :

    Datura Stramonium o più comune Stramonio detta anche Erba del Diavolo o Erba delle Streghe in quanto è una pianta altamente velenosa a causa dell'elevata concentrazione di potenti alcaloidi, presenti in tutte le parti della pianta e principalmente nei semi.

    I nonni, nel frattempo, se l'erano portata a casa e avevano messo il ramoscello in esposizione sopra un mobile.


    In effetti le bacche spinose avevano un certo fascino soprattutto dopo che si erano seccate ed aperte, lasciando intravedere i semi all'interno.

    La Nonna pensava di farci degli addobbi natalizi e il Nonno, dopo aver saputo di cosa si trattava, candidamente mi fa:
     " Porca miseria e io che volevo anche assaggiarli 'sti semi"

    Altre caratteristiche:
    produce dei fiori molto belli a corolla, pendenti, generalmente di colore bianco o leggermente striati di violetto ed alcune varietà sono coltivate a scopo ornamentale.
    Arriva ad un'altezza di 1-1,5 metri.

    Ho letto che puzzano sia i fiori che la pianta, a questo io non ho fatto caso.

    E' molto infestante visto la grande quantità di semi che portano i baccelli spinosi.

    In conclusione se la incontrate attenzione ai bambini, se sono come nostra  figlia che mette in bocca tutto ciò che è vegetale: sono sempre più convinta che nella vita precedente mia figlia era una capretta, e naturalmente ai nonni...



    lunedì 8 novembre 2010

    Finalmente all'aperto

    Non soffro di claustrofobia,  però se non esco almeno un po'...
    Aspetto il fine settimana altro non posso fare, si lavora dal mattino a sera e poi a nanna.

    Il week-end è come un'isola felice a cui si approda dopo un lento navigare o forse dopo un tumultuoso lasciarsi trasportare dalla corrente?

    Finalmente dopo cinque giorni di tastiera e schermo piatto, di bianca luce artificiale al neon, di squilli di telefono, di persone che borbottano, predicano, criticano....
    Finalmente il silenzio...

     




     i dolci suoni del bosco...
     gli occhi si riempiono di colori...

     la mente di emozioni e sensazioni




    Buona settimana a tutti!

    giovedì 4 novembre 2010

    Lavoro in corso... a maglia

    Eh già... Anche io knitto.
    I rudimenti del lavoro a maglia mi sono stati trasmessi dalla nonna paterna da piccolina: avviare le maglie, punto legaccio, il dritto, il rovescio, aumentare, diminuire, chiudere...

    Per la verità sono una principiante nel senso che, non mi cimento in cose complicatissime, preferisco i punti semplici.
    Anche perché quando inizio una cosa vorrei vederla subito finita.


    Ricordo di aver indossato l'ultima maglia fatta dalla nonna alle scuole superiori: un maglione verde smeraldo con due trecce che si aprivano a "V" sul davanti.
    Poi invece si è dedicata alle coperte di lana: faceva tanti triangoli o quadratini con tutti gli avanzi di lana che racimolava e poi li cuciva tutti assieme, creando delle coperte coloratissime tipo "patchwork".
    Nonostante i rapporti con la Nonna non siano stati molto buoni negli anni che hanno preceduto il suo ultimo Viaggio, questi ricordi mi sono molto cari, ma questa è un'altra storia...



     Per quanto mi riguarda invece, questo hobby è rimasto chiuso nell'armadio, assieme ai vecchi ferri traslocati con me dalla casa dei miei genitori quando mi sono sposata (nel lontano 2003).
    La passione è ri-esplosa alla nascita di Valentina:
     un berrettino, un maglioncino, un poncho...
    Appena ho un attimo due o tre ferri scappano sempre...

    Adesso sto ultimando una giacchina (spero di finirla prima della fine dell'inverno o prima che la "petit" cresca troppo!!!)


    Ho copiato il modello, aumentandone le misure, da un capo preso da una bancarella, avete presente quelle dei peruviani?
    Realizzano dei capi bellissimi e coloratissimi, tutti ricamati con bellissimi disegni.

    Sono indecisa sul collo, non so se fare il cappuccio o un collo normale.
    Forse normale, faccio prima...


    Si dice che lavorare a maglia sia rilassante e per me è vero,
    che ti dia modo di meditare, anche questo è vero perché mentre le mani lavorano la mente vola...
    Nel nostro caso sembra abbia effetto rilassante anche a chi mi sta vicino mentre lavoro, avete presente il rumore dello sferruzzare?

    Ferri e gomitolo si possono portare facilmente ovunque e poi che soddisfazione a lavoro finito!




    martedì 2 novembre 2010

    Sfumature di grigio...dolci sapori... e pagine colorate...



    grigio come il cielo...
    Un pensiero a chi, in questo momento, ha la casa allagata, la  macchina da buttare, è al buio o sta patendo il freddo o peggio e non aggiungo altro... Sperando che la situazione migliori presto...


    Di solito un po' di maltempo non ci ferma, ma quando piove forte ininterrottamente e magari c'è anche vento come si fa?
    Quindi ieri, niente aria fresca di montagna, niente prati, boschi, niente orto, alberi, insetti,  fiori... 

    Siamo rimasti chiusi in casa, come in gabbia, ogni tanto vai alla finestra a vedere che tempo che fa', e poi alla sera ti ritrovi ad essere più stanco che non se avessi sgobbato tutto il giorno...





    Domenica idem, però siamo riusciti a fare un giretto ad un mercato di paese, qui ,ovviamente sotto la pioggia incessante, dove abbiamo preso il pane fresco e un buonissimo dolce dal fornaio tanto per tirarci un po' su di morale... la Veneziana arricchita di marmellata ai frutti di bosco... che acquolina...

    Sabato mattina invece qui il tempo era buono anche se le previsioni già le conoscevamo.
     Christian se n'è andato a far legna nel bosco con il Nonno, mentre io e Vale siamo andate a ritirare alcuni libri che avevo ordinato da un po' di tempo.
    Con l'occasione abbiamo dato un'occhiata al reparto "giovani lettori" e lì, in un angolo, ho scovato questi due bellissimi libretti che ci hanno fatto compagnia in questi giorni piovosi.
    Vale adora sfogliare, guardare e non si stanca mai farsi leggere storie e favole...

    Eccoli qui,
    sono in robusto cartoncino, molto colorati
    il bimbo può imparare a scoprire "per immagini" le lettere dell'alfabeto e i numeri
    in modo divertente ascoltando facili filastrocche in rima.




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