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lunedì 25 ottobre 2010

Una domenica così...

Le previsioni meteo per ieri erano pessime, ma proprio non avevo voglia di rimanere dentro tutto il giorno, con la Vale che gira per casa come un animaletto in cattività...

Allora ce ne siamo andati lassù lo stesso anche se il cielo era grigissimo e i monti si intravedevano appena com'erano coperti di nebbia...

 Appena arrivati Christian ha acceso la stufa, la legna era umida e ci ha messo un po' prima di ardere bene, buttando così, nell'aria umida della stanza, quel fumo bianco dall'odore cinereo che ti impregna bene vestiti e capelli (ma poi che importa?).

 E allora andiamo fuori finché non piove!

La Vale, sul primo momento, ha cominciato a lagnarsi: "prendimi, non ce la faccio più" questa è la frase più gettonata del momento. E già stanca, ancor prima, di aver fatto un passo!


La missione del giorno era fare la serra alle fragole.

E allora le ho detto:
 "Su, dai vai a prendere la tua carriola che ce ne andiam nel Prò a fare la casetta alle fragole, che cominciano ad aver freddo!"

"Valentinaaaa, fai cheeeeese"!!!



Ecco gli unici due minuti di sole della giornata!



Le piantine di fragola non morirebbero durante l'inverno se le lasciassi senza copertura,
ho deciso si metterle sotto una piccola serra così magari qualche fragola matura ancora.
Più che altro per godermi questo spettacolo e coinvolgere la signorina in un'attività all'aria aperta.

Controllo bene che sia tutta rossa...


Domanda: Vale, ma le hai mangiate tutte?
Risposta: Noo, ce ne sono ancora... bianche...


Comincia a piovere dobbiamo lasciare il lavoro a metà...
Torniamo su (perché la strada è in salita) al nostro rifugio tanto ormai è ora di pranzo...


Questo è il raccolto domenicale del nostro orto, la scorta per la settimana.
Ci potremo fare una buona crema di porri e patate, un risotto al radicchio....


Dopo pranzo il tempo non migliora, anzi,ma almeno non pioviccica più, ne approfittiamo per finire i nostri lavoretti mentre la Vale schiaccia il pisolino pomeridiano e la nonna ci da un'occhiata.


picchetto per benino la serra

e poi vado ad aiutare Christian a coprire i radicchi con il tessuto-non tessuto.


ricomincia a piovere...

Cosa c'è di meglio di finire la giornata davanti al fuoco di un camino, mangiando le caldarroste spaellate dal nonno, chiaccherando, raccontando, colorando e disegnando, giocando con il pongo tutti assieme...


Grazie nonna! La tua crostata è sempre la migliore!!
Alla prossima...

3 commenti:

  1. Note casereccie.. sempreverdi..
    grazie per questo scorcio bucolico!

    E bravissima all'aiutante Valentina!

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  2. Bel racconto!Dove coltivate l'orto?Ciao.

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  3. Il nostro orto di trova sulle colline di Schio (Vi) a ca. 700mt di altitudine, a 10 minuti in macchina da dove viviamo adesso ma speriamo fra qualche anno di poterci trasferire proprio li vicino... Ciao Ciao!

    RispondiElimina


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