Cerca nel blog

giovedì 11 novembre 2010

La casa di pietra



Aspettando l'approvazione comunale del nostro progetto di ristrutturazione mi diletto in ricerche storiche e varie.
Nel nostro caso si tratta di architettura di tempi non troppo antichi, e in essa ritrovo gli odierni dettami dell'edilizia bio-ecologica, bio-climatica, bio-compatibile ecc.

Ma, allora una volta facevamo meglio e come al solito siamo andati in peggio!!??

Così spontaneamente penso: allora è proprio vero che l'essere umano è solo masochista, materialista, non ha nessun rispetto per se stesso, figuriamoci per natura e ambiente, ma pensa solo al profitto personale.
(Lo so, lo so che tutte le generalizzazioni sono pericolose: anche questa)

Un tempo le case si costruivano senza tanti mezzi, con le proprie mani, si portavano fin lassù a mano delle prìe (pietre) così grosse e pesanti che oggi si fa solo con la grù,
ognun per sè ma con l'aiuto di tanti altri, oggi mi aiuti tu, domani ti aiuto io, ed eccole lì dopo 300 anni ancora in piedi.
(sull'età sto ancora indagando ma sembra essere il minimo facendo 4 conti fra nonni e bis-nonni)

Inoltre constatavamo che, di questa casa tutto tornerebbe alla natura: pietre, legno, terra: quanto delle nostre attuali case potrebbe fare altrettanto? 

Il nostro progetto di ritornare alle nostre radici prosegue, speriamo in ben!


La casa di pietra

Si può dire che la costruzione “primitiva” più resistente e duratura sia la casa di pietra, senza nulla togliere però alle proprietà di materiali quali la terra cruda o il legno (discretamente durevoli se adeguatamente protetti).
Le vecchie baite o case di montagna erano concepite per resistere a condizioni climatiche più difficili, alla neve, al gelo.
Sovente parte del piano terra viene realizzato a ridosso del terreno, seguendo la curva di livello e realizzando un muro contro terra con esposizione dell’abitazione a Sud: tale accorgimento consente di riparare la casa dai venti freddi del Nord e di ottenere una maggiore stabilità termica in tutte le stagioni.


Murature
Gli edifici rurali di questo tipo hanno una struttura a muratura portante in pietra a vista (non intonacata) realizzata con uno spessore minimo di 50 cm .
Gli angoli dell’edificio e le spalle delle finestre vengono curate in modo particolare mediante l’utilizzo di pietre di maggiori dimensioni.
Le architravi tendenzialmente sono in legno (in alternativa viene utilizzata una lastra unica di pietra o un arco di mattoni di terra cotta).
La muratura composta da elementi lapidei di diversa forma e pezzatura viene sigillata con argilla mista ad inerti più fini, con funzione impermeabilizzante (l’argilla compressa è impermeabile all’acqua ma permeabile al vapore).
Le pietre sono quindi posate a secco, salvo che la condizione economica consenta l’uso di calce.



Pannelli costituiti di rami intrecciati, qui tutti i rustici vecchi hanno queste pareti interne.

Le pareti interne non portanti vengono realizzate con due tecniche alternative:
in pannelli costituiti di rami intrecciati e poi intonacati;
 in pareti spesse 8-10 cm realizzate con mattoni forati di terracotta. La dimensione media degli ambienti è di circa 4 m x 4 m.


Orizzontamenti
I solai delle abitazioni rurali sono realizzati prevalentemente in legno, utilizzando essenze quali castagno o rovere. La struttura portante è realizzata con travi di legno, poi ricoperte con tavole. A volte viene utilizzato uno strato di terra con funzione di isolante termo-acustico. Le pavimentazioni vengono realizzate in terra, pietra, cotto o legno.
Solai in legno di castagno, tipico della nostra zona.




Scale
Le scale sono costruite in legno o in pietra, oppure in struttura di legno e gradini di pietra. Nella maggior parte dei casi la scala viene realizzata all’esterno coperta dallo sporto del tetto o da un porticato; quando viene edificata all’interno si provvede alla realizzazione di una botola, per evitare l’effetto camino del vano scala, che faciliterebbe la dispersione del calore verso gli ambienti superiori. Talvolta si realizza una scala semplicemente incastrando delle lastre di pietra nella muratura con funzione di pedata.



Coperture
La copertura viene realizzata esclusivamente con orditura lignea e manto in lose di pietra naturale (o in paglia). La copertura di paglia viene realizzata con fasci di paglia del diametro di 20-30 cm e di lunghezza 100-130 cm, all’interno dei quali vengono inglobati cannette sottili, rametti di vimini o di salice; il tutto viene legato con corda o vimini. I fasci vengono posati sull’orditura, accostati tra loro e legati saldamente assieme, disponendoli nella direzione della pendenza della falda. Le file di fasci vengono sovrapposte per la metà della loro lunghezza come si opera per qualsiasi manto discontinuo, fino a raggiungere la sommità del tetto, dove il colmo viene realizzato sempre in fasci di paglia. La copertura a falde è ventilata e d’inverno, mantenendo la neve sulla sua sommità (pendenza delle falde tra il 45% e il 60%), raggiunge naturalmente un maggior grado di isolamento.
Il solaio del sottotetto viene sovente isolato con uno strato di paglia.


Accorgimenti bioclimatici
Il passaggio del calore da un ambiente all’altro è studiato con attenzione: i solai sono permeabili al calore e la compartimentazione verticale, data dall’accorpamento di ambienti con struttura portante sui quattro lati, sfrutta la tendenza del calore a salire; i vani abitativi sono divisi orizzontalmente con pareti sottili per condividere l’aria riscaldata; l’abitazione viene posizionata sopra alla stalla per sfruttare il calore prodotto dal bestiame.
Le murature perimetrali hanno spessore diverso a seconda dell’orientamento: a Sud sono più sottili per facilitare l’ingresso al calore del sole invernale, provvedendo alla creazione di un adeguato sporto del tetto, del balcone o di un pergolato per riparare dal sole estivo. Anche per le aperture si utilizzando dimensioni diverse a seconda dell’orientamento.


Il camino della cucina ha funzione di riscaldamento e la canna fumaria viene realizzata in spessore di muratura, mediante l’utilizzo di pietre calcaree.
Per riparare dal vento vengono utilizzati alberi e arbusti di conifera.
Per sfruttare meglio il calore del sole invernale il cortile viene lastricato; in questo modo il sole si riflette sull’edificio.
La muratura in pietra non ha una buona trasmittanza termica, pertanto viene considerato sempre un notevole spessore (che al contempo viene utilizzato per le sue qualità strutturali);
 lo stesso materiale ha però una buona capacità di accumulo termico.






5 commenti:

  1. Che bella impresa!
    Chissà alla fine quanto sarete soddisfatti!

    Queste informazioni sono interessanti.
    Grazie.

    RispondiElimina
  2. ma che bella.... una casa d'altri tempi. Cercate di ristrutturarla senza cambiarne troppo lo stile. ciao SEMOLA

    RispondiElimina
  3. Caro Semola, la nostra intenzione è proprio quella! Dovremo aprire qualche finestra in più per la luce e per legge. Ci piacerebbe mantenerla molto rustica con i muri a sasso in vista come è adesso anche se, da quanto ho capito, ci costerà di più che non intonacarla liscia. Questro perchè bisognerà isolarla da dentro invece che da fuori e poi risanare bene il muro in sasso estreno che quindi non verrà completamente cementato. Però che senso ha farla diventare una moderna casa di città? Sarebbe proprio fuori luogo. Eppure a volte ti proibiscono di fare delle cose semplici tipo aprire una finestrella per avere un pò di luce nella stanza e poi in giro vedi certi mostri soprattutto in queste zone rurali e montane.

    RispondiElimina
  4. Ciao Denise, sono Catia a arrivo da te dal blog di Alchemilla. Il tuo post sulle case in pietra è molto interessante e mi ricorda un altro blog che seguo tutto dedicato a questo argomento: http://valtollacontry.wordpress.com/

    Magari ti può piacere!
    Ciao
    Catia

    RispondiElimina
  5. Complimenti: così motivati riuscità un bellissimo lavoro! io spero molto Neo Rural Chic

    RispondiElimina


Translate

Post piu letti nell'ultima settimana

Qualche post dal passato...