Cerca nel blog

martedì 23 novembre 2010

Arriva la Tv digitale terrestre che sia la volta buona?

Digitale Terrestre
Arriva anche in Veneto!! Che sia la volta buona che la nostra piccolissima Tv finisca definitivamente la sua carriera a casa nostra?
Già una volta era finita dentro l'armadio ma poi è tornata al suo posto.
Lo sbaglio è stato mio, dovevo eliminarla, non metterla nell'armadio!
Oggi a pranzo ho chiesto: "Ti stai preparando psicologicamente all'assenza della Tv?"
"Si, si" è stata la risposta.

Sarebbe mia intenzione farne veramente a meno.
Già la guardiamo veramente poco.
Basterebbe resistere un pò, per superare l'astinenza da zapping.
Zapping convulso di chi lo fa e irritante per chi lo subisce che il più delle volte non serve a niente perchè l'offerta qualitativamente è pari a zero soprattutto negli orari "di punta".

Vedremo....
Manca poco....sta arrivando...
lo schermo si oscurerà e sarà la fine.....della schiavitù?



Cos'è la Televisione Digitale Terrestre?
Il digitale (DTT), è un nuovo sistema di trasmissione del segnale televisivo. Il segnale trasmesso non è più analogico, bensì digitale, simile a quello di Internet e della telefonia mobile. L'Italia è tra i primi paesi europei ad adottare tale sistema (dopo Germania, Finlandia, Lussemburgo, Svezia e Paesi Bassi) e completerà il passaggio sull'intero territorio nazionale entro il 2012. Il segnale digitale è privo di disturbi a vantaggio delle immagini che risultano più nitide, definite e con colori più vivi e reali; inoltre tale tecnica da la possibilità di veicolare una serie di informazioni aggiuntive al segnale che consentiranno all'utente di personalizzare la propria visione.
Il segnale viene convertito in una serie di bit (0 e 1) che garantiscono non solo migliore qualità video, ma anche audio, maggior numero di canali e la possibilità di interazione per servizi avanzati della Pubblica Amministrazione.
Quanti tipi di televisione digitale esistono?
In linea di massima esiste la televisione digitale terrestre (DTT), la televisione digitale satellitare (Sat TV) e la televisione digitale via cavo (IPTV).
Entro quando sarà completato il "passaggio" al digitale?La transizione al Digitale in Veneto avverrà dal 27 novembre 2010 al 15 dicembre 2010.
Quali sono i vantaggi della tv digitale?
I principali benefici sono:
    • maggior numero di programmi e canali disponibili;
    • migliore qualità dell'immagine e dell'audio;
    • possibilità di personalizzare la fruizione dei programmi televisivi (scegliendo ad esempio lingue, sottotitoli e, a volte, anche inquadrature);
    • possibilità di partecipazione in tempo reale ai programmi interattivi (ad es. giochi, televoto, contenuti a richiesta) direttamente dal proprio telecomando;
    • possibilità di accedere a servizi di informazione di pubblica utilità;
    • riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, poichè il digitale richiede una potenza di trasmissione inferiore di quella analogica.
http://www.regione.veneto.it/Temi+Istituzionali/Comunicazione+e+Informazione/Digitale+Terrestre/

venerdì 19 novembre 2010

Pizzoccheri

Con la stagione fredda almeno un paio di volte ci prepariamo questo piatto. Non è tipico della nostra zona però gli ingredienti sono quelli reperibili dal nostro orto, anche con qualche variante.                                     
Di solito ne prepariamo un bella pirofila grande perché poi la parte che non consumiamo la congeliamo in comode porzioni da riscaldare in forno successivamente.
Per chi ha più tempo di me in cucina questa è la ricetta che ho trovato per la pasta.
Altrimenti si trova  in confezione da 500gr in striscette pronte da cuocere.
         
                     
Per la sfoglia:

  • 300 gr di farina di grano saraceno




  • 120 gr di farina bianca




  • 4 uova




  • 1 bicchiere di latte intiepidito




  • sale



  • Preparazione
    Impastare farina bianca e di grano saraceno, uova, sale e latte. Formate un composto liscio e omogeneo e lasciatelo riposare coperto per una decina di minuti. Con l’ausilio di un mattarello, stendete la pasta in una sfoglia non troppo sottile e ricavatene delle strisce larghe un paio di centimetri e lunghe 8-9 centimetri.

    La ricetta invece è questa (generalmente si trova sulla scatola della pasta)
    Ingredienti
    2 spicchi di aglio,
    50 g di burro,
    250 g di patate,
    50 g di spinaci,
    100 g di coste,
    100 g di verza,
    150 g parmigiano o grana padano 
    salvia,
    300 g di fontina,
    400 g di pizzoccheri.

    Ecco, noi di solito variamo le verdure in base alla nostra disponibilità anche se le patate non devono mancare.
    Poi per alleggerire la ricetta magari evitiamo il burro. 
    Taglia il formaggio a fettine sottili, poi pela e taglia le patate a piccoli dadi e lava e taglia anche le altre verdure in striscioline.
    Cuoci poi le patate e le verdure in acqua salata tutte insieme e una volta terminata la cottura, aggiungi i pizzoccheri facendo cuocere per un altro quarto d'ora circa. Meglio usare una pentola capiente e alta.
    Quando i pizzoccheri sono ancora al dente scolali versandoli in una teglia-pirofila da forno, alternando uno strato di pizzoccheri e verdure ad uno strato di fontina e di grana grattugiato.
    Condire con una salsa che avrete precedentemente preparato con salvia o aglio soffritto in abbondante burro e pepe.

    Noi passiamo il tutto qualche minuto in forno.

    Buon appetito!!

    Qualche nota sul grano saraceno:

    E' erroneamente considerato "grano" infatti non appartiene alla famiglia delle "graminacee"  bensì alle "poligonacee".
    Non è nemmeno "saraceno" perchè proviene dall' Asia (Siberia, Manciuria)
    E' ricco di sali minerali, in particolare ferro, zinco e selenio.
    Inoltre è privo di glutine.

    Immagini e altre info vedi anche:


    giovedì 18 novembre 2010

    Bio-logico!?

    "Prendiamo ad esempio il concetto di biologico.
    Se ci si pensa bene al di là delle tante considerazioni che si possono fare, come idea di base il "biologico" è una sorta di controsenso:
    dobbiamo certificare ed etichettare, il naturale, ciò che cresce senza additivi,su terreni fertili e puliti; ciò che dovrebbe essere la norma, perchè la Natura funziona così.
    Invece, assurdamente, è diventata l'eccezione da certificare, mentre il resto, viziato da ogni sorta di artifizio e immissione esterna nel ciclo naturale, si è trasformato nel "normale".

    da "Terra Madre"  come non farci mangiare dal cibo di Carlo Petrini

    mercoledì 17 novembre 2010

    Frutticoltura, potatura e innesti

    In Febbraio di quest'anno ho iniziato a frequentare un corso di
    Frutticoltura, potatura e innesti organizzato dal nostro Comune.
     Nella locandina di presentazione c'era scritto rivolto a:  imprenditori agricoli a part-time, proprietari e affittuari di terreno da loro lavorato, pensionati e appassionati di frutticoltura.

    Ovviamente io non appartengo alle categorie
    elencate tranne che per l'ultima e recentissima alla quale mi sono avvicinata da poco.

    Già mi aspettavo, inoltre, anche che fra i 70 iscritti ci fossero pochissime donne (mi pare fossimo in 4) e una buona metà di signori pensionati di una certa età con la fortuna di avere salute e tempo libero per stare all'aperto.
    Sinceramente all'inizio mi sono sentita un pò in imbarazzo però poi mi son detta perchè una donna non può dedicarsi a queste attività?

    Comunque ormai siamo giunti al termine, avremo un'ultima lezione pratica sul campo ( nel vero senso della parola) in primavera (a Marzo).
    Iniziando le lezioni in Febbraio, le lezioni hanno seguito l'andamento reale delle stagioni conciliando quindi la teoria e la  pratica al fine di aiutarci a:

     
     ottenere una buona produzione di frutta salubre.
     scegliere specie e varietà che richiedono pochi trattamenti antiparassitari
     essere in grado di prevenire e/o curare le malattie fondamentali delle piante da frutto
     riconoscere le malattie più frequenti nei frutteti famigliari
     evitare gli errori più gravi e diffusi durante la potatura di allevamento e di produzione che compromettono per sempre la forma dell’albero e/o diminuiscono fortemente la produzione
     conoscere gli organismi utili e le tecniche di gestione del frutteto atte ad incrementarli

    attraverso questi argomenti abbiamo imparato :

     come scegliere specie e varietà che richiedono pochi trattamenti antiparassitari
     come impiantare un frutteto famigliare (lavorazione terreno, concimazione, scelta dell’astone, piantagione astoni, pacciamatura terreno ecc.)
     Le forme di allevamento delle piante da frutto adatte al frutteto famigliare
     Potatura di produzione delle piante da frutto
     Innesto delle piante da frutto
     Difesa biologica e/o integrata dalle più pericolose e diffuse malattie delle piante da frutto
     Concimazione
     Gestione del terreno nel frutteto
     Irrigazione del frutteto con sistemi efficienti (cenni)
     ottenere una buona produzione di frutta salubre




    la pricincipale nostra difficoltà è stata quella di mettere subito in pratica gli insegnamenti perchè i nostri alberelli da frutto non sono vicino a casa,
    perchè lavoriamo a tempo pieno
    e vi possiamo dedicare solo sabato e domenica.

    La potatura però è stata sperimentata chissà... i risultati si vedranno dai prossimi anni.
    In quanto a produzione quest'anno... meglio lasciar stare l'argomento...
    Speriamo meglio l'anno prossimo.
    In tutto abbiamo 11 alberi di varia età : meli, peri, 1,1 kaki, 1 melo cotogno.
    Fino a poco tempo fa nessuno si occupava di loro.
    Quest'anno abbiamo piantato due nuovi alberi ed cercato di migliorare la gestione del terreno del nostro campetto.


    Mi è piaciuta la tendenza al biologico del nostro relatore che ci ha fornito delle valide alternative ai trattamenti chimici per le malattie delle piante.

    Ci ha insegnato a riconoscere larve di insetti utili quali le coccinelle e non solo quelle che conosciamo meglio (cioè rosse con puntini neri).

    Abbiamo imparato a fare un'elementare analisi del terreno su cui vorremmo lavorare per capire se è adatto alle nostre colture.

    Anche l'esperienza degli altri partecipanti ha aiutato molto.


    Tutto questi mi ha appassionato e, portando a casa ciò che imparavo, ho cercato di coivolgere il resto della famiglia in tutto questo.
    Il mio fine è sempre quello di poter mangiare cose sane e di passare tempo libero all'aria aperta.

    giovedì 11 novembre 2010

    La casa di pietra



    Aspettando l'approvazione comunale del nostro progetto di ristrutturazione mi diletto in ricerche storiche e varie.
    Nel nostro caso si tratta di architettura di tempi non troppo antichi, e in essa ritrovo gli odierni dettami dell'edilizia bio-ecologica, bio-climatica, bio-compatibile ecc.

    Ma, allora una volta facevamo meglio e come al solito siamo andati in peggio!!??

    martedì 9 novembre 2010

    Datura Stramoniun o Erba del Diavolo o delle Streghe...

    Qualche settimana fa, mio suocero, dopo una passeggiata, passando nei paraggi di un prato di sua proprietà, raccolse un ramo della pianta nella foto.
    Ci chiese se, per caso, sapessimo di che pianta si trattasse, così mi sono offerta per effettuare una piccola ricerca.

    Dopo qualche giorno, grazie agli amici del Forum di Agraria ho scoperto che si trattava della :

    Datura Stramonium o più comune Stramonio detta anche Erba del Diavolo o Erba delle Streghe in quanto è una pianta altamente velenosa a causa dell'elevata concentrazione di potenti alcaloidi, presenti in tutte le parti della pianta e principalmente nei semi.

    I nonni, nel frattempo, se l'erano portata a casa e avevano messo il ramoscello in esposizione sopra un mobile.


    In effetti le bacche spinose avevano un certo fascino soprattutto dopo che si erano seccate ed aperte, lasciando intravedere i semi all'interno.

    La Nonna pensava di farci degli addobbi natalizi e il Nonno, dopo aver saputo di cosa si trattava, candidamente mi fa:
     " Porca miseria e io che volevo anche assaggiarli 'sti semi"

    Altre caratteristiche:
    produce dei fiori molto belli a corolla, pendenti, generalmente di colore bianco o leggermente striati di violetto ed alcune varietà sono coltivate a scopo ornamentale.
    Arriva ad un'altezza di 1-1,5 metri.

    Ho letto che puzzano sia i fiori che la pianta, a questo io non ho fatto caso.

    E' molto infestante visto la grande quantità di semi che portano i baccelli spinosi.

    In conclusione se la incontrate attenzione ai bambini, se sono come nostra  figlia che mette in bocca tutto ciò che è vegetale: sono sempre più convinta che nella vita precedente mia figlia era una capretta, e naturalmente ai nonni...



    lunedì 8 novembre 2010

    Finalmente all'aperto

    Non soffro di claustrofobia,  però se non esco almeno un po'...
    Aspetto il fine settimana altro non posso fare, si lavora dal mattino a sera e poi a nanna.

    Il week-end è come un'isola felice a cui si approda dopo un lento navigare o forse dopo un tumultuoso lasciarsi trasportare dalla corrente?

    Finalmente dopo cinque giorni di tastiera e schermo piatto, di bianca luce artificiale al neon, di squilli di telefono, di persone che borbottano, predicano, criticano....
    Finalmente il silenzio...

     




     i dolci suoni del bosco...
     gli occhi si riempiono di colori...

     la mente di emozioni e sensazioni




    Buona settimana a tutti!

    giovedì 4 novembre 2010

    Lavoro in corso... a maglia

    Eh già... Anche io knitto.
    I rudimenti del lavoro a maglia mi sono stati trasmessi dalla nonna paterna da piccolina: avviare le maglie, punto legaccio, il dritto, il rovescio, aumentare, diminuire, chiudere...

    Per la verità sono una principiante nel senso che, non mi cimento in cose complicatissime, preferisco i punti semplici.
    Anche perché quando inizio una cosa vorrei vederla subito finita.


    Ricordo di aver indossato l'ultima maglia fatta dalla nonna alle scuole superiori: un maglione verde smeraldo con due trecce che si aprivano a "V" sul davanti.
    Poi invece si è dedicata alle coperte di lana: faceva tanti triangoli o quadratini con tutti gli avanzi di lana che racimolava e poi li cuciva tutti assieme, creando delle coperte coloratissime tipo "patchwork".
    Nonostante i rapporti con la Nonna non siano stati molto buoni negli anni che hanno preceduto il suo ultimo Viaggio, questi ricordi mi sono molto cari, ma questa è un'altra storia...



     Per quanto mi riguarda invece, questo hobby è rimasto chiuso nell'armadio, assieme ai vecchi ferri traslocati con me dalla casa dei miei genitori quando mi sono sposata (nel lontano 2003).
    La passione è ri-esplosa alla nascita di Valentina:
     un berrettino, un maglioncino, un poncho...
    Appena ho un attimo due o tre ferri scappano sempre...

    Adesso sto ultimando una giacchina (spero di finirla prima della fine dell'inverno o prima che la "petit" cresca troppo!!!)


    Ho copiato il modello, aumentandone le misure, da un capo preso da una bancarella, avete presente quelle dei peruviani?
    Realizzano dei capi bellissimi e coloratissimi, tutti ricamati con bellissimi disegni.

    Sono indecisa sul collo, non so se fare il cappuccio o un collo normale.
    Forse normale, faccio prima...


    Si dice che lavorare a maglia sia rilassante e per me è vero,
    che ti dia modo di meditare, anche questo è vero perché mentre le mani lavorano la mente vola...
    Nel nostro caso sembra abbia effetto rilassante anche a chi mi sta vicino mentre lavoro, avete presente il rumore dello sferruzzare?

    Ferri e gomitolo si possono portare facilmente ovunque e poi che soddisfazione a lavoro finito!




    martedì 2 novembre 2010

    Sfumature di grigio...dolci sapori... e pagine colorate...



    grigio come il cielo...
    Un pensiero a chi, in questo momento, ha la casa allagata, la  macchina da buttare, è al buio o sta patendo il freddo o peggio e non aggiungo altro... Sperando che la situazione migliori presto...


    Di solito un po' di maltempo non ci ferma, ma quando piove forte ininterrottamente e magari c'è anche vento come si fa?
    Quindi ieri, niente aria fresca di montagna, niente prati, boschi, niente orto, alberi, insetti,  fiori... 

    Siamo rimasti chiusi in casa, come in gabbia, ogni tanto vai alla finestra a vedere che tempo che fa', e poi alla sera ti ritrovi ad essere più stanco che non se avessi sgobbato tutto il giorno...





    Domenica idem, però siamo riusciti a fare un giretto ad un mercato di paese, qui ,ovviamente sotto la pioggia incessante, dove abbiamo preso il pane fresco e un buonissimo dolce dal fornaio tanto per tirarci un po' su di morale... la Veneziana arricchita di marmellata ai frutti di bosco... che acquolina...

    Sabato mattina invece qui il tempo era buono anche se le previsioni già le conoscevamo.
     Christian se n'è andato a far legna nel bosco con il Nonno, mentre io e Vale siamo andate a ritirare alcuni libri che avevo ordinato da un po' di tempo.
    Con l'occasione abbiamo dato un'occhiata al reparto "giovani lettori" e lì, in un angolo, ho scovato questi due bellissimi libretti che ci hanno fatto compagnia in questi giorni piovosi.
    Vale adora sfogliare, guardare e non si stanca mai farsi leggere storie e favole...

    Eccoli qui,
    sono in robusto cartoncino, molto colorati
    il bimbo può imparare a scoprire "per immagini" le lettere dell'alfabeto e i numeri
    in modo divertente ascoltando facili filastrocche in rima.




    Translate

    Post piu letti nell'ultima settimana

    Qualche post dal passato...