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mercoledì 9 marzo 2011

La potatura secondo Fukuoka

 "L'arte della potatura degli alberi da frutto è la pratica più avanzata nella frutticoltura e si dice che evidenzi la differenza fra un buon coltivatore e uno incapace".


Così iniziano le argomentazioni di Masanobu Fukuoka contro la potatura.


Un contadino che per cinquant'anni anni ha vagato alla ricerca della natura, alla ricerca di un metodo di coltivazione in armonia con la natura.
Fondamentalmente la potatura degli alberi da frutto viene eseguita per dare forma ed equilibrare la crescita dell'albero e dei frutti.
Si pota per aumentare il rendimento e la qualità dei frutti, per facilitare le operazioni di gestione del terreno del frutteto.
Fukuoka si è chiesto semplicemente se la potatura fosse realmente necessaria in frutticoltura, soprattutto nel caso fossero tolte tutte quelle pratiche di gestione del terreno: aratura, sarchiatura, fertilizzazione ecc.
Per anni ha sperimentato ed osservato il frutteto.


Interrompendo la potatura ha osservato la crescita spontanea ma irregolare e disordinata dell'albero.
Secondo Fukuoka se l'albero fosse lasciato crescere in "forma" naturale la natura da sola regolerebbe l'ordine creando un'armonia perfetta, permettendo alla luce del sole di arrivare a tutti i rami e foglie e garantendone così una giusta crescita e distribuzione ed evitando anche l'insorgenza di matattie e aggressioni di insetti nocivi.


Il problema era , disse, che nessuno aveva mai visto realmente quell'albero da frutto nella sua forma naturale o ha mai pensato a cosa sia veramente un albero da frutto naturale.


In molti anno F. ha quindi cercato di stabilire quale fosse la forma naturale di vari tipi di alberi da frutto individuandola principamente nella forma piramidale: quindi rami che dipartono da un robusto fusto centrale.


I problemi riscontrati con la forma naturale:
- scarsi raccolti;
- gli alberi raggiungono una notevole altezza
-richiede un "allevamento" accorto. A volte non è facile trovare la piantina giovane già non compromessa.  Ci vorrebbe una piantina da seme poi innestata sul posto. 


Vantaggi:
- riduzione al minimo dei lavori;
- quando si raggiunge la forma naturale c'è un'armonia fra radici e parte superiore: pianta più forte e sana;
- assenza di rami superflui: riduzione potatura;
- le tecniche di potatura usate tendono a cambiare ne tempo, il metodo naturale rimane sempre lo stesso.


Letta e compresa l'interessante esperienza di Masanobu F., il quale ci ha lasciato un a grande ricchezza, ho dedotto che il nostro (del nonno Urbano) piccolissimo frutteto, dal suo punto di vista, potrebbe considerarsi ormai irrecuperabile senza cioè possibilità di far tornare i nostri alberelli ad una forma naturale.


La mia esperienza di frutticoltura e quindi di potatura è appena iniziata.
I nostri alberi venivano potati regolarmente anni fa ma poi sono stati un po' abbandonati e solo lo scorso anno ci siamo interessati a loro.


Leggere ed ascoltare insegnamenti sulla potatura poi è un conto, trovarsi li e dover decidere cosa tagliare e cosa lasciare è un altro paio di maniche.


Decisamente mi piace la visione di agricoltura naturale di Fukuoka come strada alternativa, un metodo che permetta ad un giovane albero di svilupparsi in una forma più naturale possibile.


Da provare le tecniche di gestione del suolo che escludano (più possibile) aratura, sarchiatura, fertilizzazione attraverso coltivazione di piante da sovescio e leguminose.
Ho acquistato infatti un sacchetto con un mix di sementi da sovescio su Macrolibrarsi quest'anno le proverò.


Nel frattempo continuano le mie sperimentazioni in tecnica di potatura tradizionale.


 
PRIMA DELLA POTATURA

 
DOPO LA POTATURA


10 commenti:

  1. le piante vengono potate per nostro comodo...
    più basse per non affaticarci...si tolgono fiori per far sviluppare meglio gli altri e molto altro...ma si perdono i sapori veri!
    mai mangiato pere o mele non "curate"?tutto un altro mondo!
    noi umani siamo schiavi del "tutto deve essere domato".
    se pensi che si tagliano le orecchie ai cani perchè così quando cacciano ...non le impigliano tra i cespugli...!!!
    il problema è che vogliamo troppo!
    se un melo produce 10 mele noi non saremo mai contenti finchè non troveremo i modo di averne il doppio,se non il triplo...

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  2. @ Luby: Ciao! Mi è capitato proprio la scorsa stagione di assaggiare una melina (sarà stata 4-5cm di diam) su un melo "abbandonato". Non ti dico la concentrazione di gusto, una favola! Pensa che ce la siamo divisa in due io e Christian!!

    Oddio!!! La pratica della "mutilazione" dei cani a fini estetici o per i motivi che mi racconti (che fra l'altro non sapevo) è una cosa che proprio non concepisco.

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  3. Come "potatore" sono alle prime esperienze... quindi mi astengo dal dare consigli. Mi baso sull'osservazione degli effetti che la mia potatura ha sull'albero.
    I nostri alberi da frutto sono quasi tutti innestati su selvatici o qualità più forti.
    Non sono più in grado di sopravvivere da soli.
    Mi è capitato di vedere in vecchi orti le Mele rotelle, ma il mercato non le vuole. Chi compra vuole mele grosse, rosse, acquose e in ogni stagione..... come quella della strega di Biancaneve.

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  4. La potatura a volte è anche un arte, immaginatevi un paesaggio toscano senza i suoi olivi potati e, ormai li si potano quasi esclusivamente per passione.

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  5. @ Semola: anche io sono alle prime armi! E soprattutto avvelenate come quelle della strega di Biancaneve!!

    @ Harlock: io ci credo veramente che sia un arte, ed arte e passione quasi sempre vanno a braccetto! ;-))

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  6. ps. citando la mela di Biancaneve sottintendevo proprio i pesticidi.
    Ciao Semola

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  7. passa da me cè una cosa per te!

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  8. Ciao Pachamama....:D...sn contenta di averti conosciuta e devo dire che e molto interesante il tuo blog ed e 1 piacere x me seguirti..:D...grazie anche x essere tra i miei inseguitori.Io x fortuna nn devo potare alberi solo 1 piccolo pero xchè quelli che ho nel giardino nn potrei mai tagliarli x quanto sn alti...:D

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  9. Nell'articolo e nei commenti ci sono molte inesattezze!
    Un albero potato produce meno frutta ma di qualità. Questo a condizione che la potatura sia corretta e non sbilanci parte aerea e radicale. Diverso è il discorso sulla necessità delle lavorazioni e concimazioni: si possono avere buone produzioni senza necessariamente coltivare il terreno ma con un inerbimento controllato e naturale. Le erbe "spontanee" vengono sfalciate e lasciate sul posto meglio se triturate.I risultati sono ottimi e già conosciuti basti pensare alle coltivazione pacciamate o ai vigneti e frutteti completamenti inerbiti. Se poi si aggiunge letame ed altri composti organici decomposti il gioco è fatto. In ultimo le varietà "antiche" di mele, pere o altra frutta o meglio geneticamente non migliorate più che buone dal punto di vista organolettico sono resistenti alle malattie ma spesso a vederle non sono così "accattivante" esteticamente come le nuove varietà. Proprio per il fatto che sono resistente alle forme parassitarie e fungine sono state riscoperte

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    1. Grazie per il commento. Personalmente ho solo da imparare perchè è da poco che ho messo le mani "sulla terra" e mi fa piacere ricevere commenti utili. Le varietà antiche mi interessano devo approfondire...

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