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lunedì 13 giugno 2011

Ho comprato i germogli

La scorsa settimana mi reco al negozio di alimenti biologici da cui mi servo abitudinariamente.
Premetto che la mia spesa non è totalmente composta da alimenti biologici, anche se le mie scelte sono comunque molto attente.
Comunque, quel giorno, dovevo rifornirmi soltanto di spezie perchè quest'anno vorrei provare a preparare un buon nocino aromatico e questo è il momento adatto per raccogliere le noci acerbe.

Al negozio mi direziono subito verso lo scaffale "spezie" e trovo quasi subito quello che mi serve.
anice
cannella in stecca
cumino
chiodi di garofano.

A fianco una confezione dello stesso tipo cattura il mio sguardo: "Miscela di semi".
Ingredienti: alfaalfa (erba medica), crescione, ravanelli, senape.
Un miscuglio di semini da far germogliare per arricchire insalate.
Provenienza: Austria.

Che bella idea per arricchire le nostre frequentissime insalatone estive.

Purtroppo solo oggi mi rendo conto che questi semini biologici daranno origine a dei buonissimi germogli, "quei buonissimi germogli" di cui tanto si è sentito parlare in questi giorni.

In effetti le notizie mi sono arrivate di rimbalzo (non guardo i TG), ho letto notizie e resoconti su internet.

Sono sicura che i germogli facciano benissimo, le loro proprietà benefiche sono conosciute e reali: ricchi di vitamine, oligo elementi.
Non li ho mai provati.
Mi sembravano anche una comodità, la freschezza, l'immediatezza del raccolto da mangiare subito tuffato in una bella insalata, alla pari di prezzemolo, salvia e rosmarino che ho in vaso sul terrazzo.

Adesso sono li, nella loro confezione, sopra la cappa della mia cucina.

Cosa devo fare?

Li semino, li mangio?
Li mangia anche mia figlia?
Interpello la ditta produttrice?
Li butto?

E' giusto tutto questo?
Per noi, per chi coltiva: è giusto?
E' giusto seminare il panico?
Vogliamo informazioni corrette, reali, la verità.
La colpa è dei germogli? Che colpa ne hanno i germogli se hanno su l' E. coli.
Da dove viene veramente?


Mi ritorna perciò alla mente il titolo del libro di Carlo Petrini "Terra Madre" ma soprattutto il sotto titolo: "come non farci mangiare dal cibo".

Se non facciamo qualcosa per fermare tutto questo mi sa che il cibo finirà veramente per mangiarci!
Anzi lo sta già facendo!

4 commenti:

  1. Guarda che il contagio è partito da un'unica azienda e probabilmente per qualche contaminazione con i concimi, se li prepari tu sai dove li fai, sai quanta attenzione all'igiene ci metti...vai tranquilla!

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  2. Grazie Ester per la tua rassicurazione! Con il mio post, oltre ad esprimere preoccupazione personale sul modo in cui oggi viene trattato in nostro "pane quotidiano", volevo far capire l'impatto che la mal informazione a volte fornita dai media (in generale) possa avere sulle persone. Spesso si ha paura di ciò che non si conosce, questo è vero, ma è anche difficile informarsi correttamente e non tutti riescono a comprendere poi con sufficiente obbiettività.

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  3. Lo so è terrificante come le informazioni possano arriver distorte e peggio è come molte persone si accontentino di ciò! vedo che son pochi quelli che cercano di informarsi, di capire, di arrivare alla radice della notizia e di esaminarla con obbiettività!

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  4. Bè, a settanta gradi comunque il batterio muore, puoi sempre scottare l'insalata se non ti fidi!
    Comunque è veramente inquietante sapere che non si può star tranquilli nemmeno con il biologico. Ho passato l'ultima settimana in Germania (non nella zona rischio), e cuocevo perfino la frutta per il bimbo!

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