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lunedì 25 luglio 2011

Olii ESAUSTI in cucina


Partiamo dal concetto basilare che il nostro lavello non dovrebbe essere considerato una discarica per tutto quello che riesce a passare dai forellini dello scolo, ma bensì che i forellini, accompagnati utilmente da un filtro, dovrebbero consentire il passaggio solo dell'acqua di scarico più o meno "sporca".

Molto brevemente, l'acqua usata nelle nostre case viene poi raccolta dalla rete fognaria convogliata in depuratori dove viene "ripulita" e ri-immessa nei percorsi naturali, finisce nei fiumi  e poi al mare dove ricomincia il suo ciclo naturale.

Già da questo, molto semplificato, passaggio si capisce che più pulita è l'acqua che scarichiamo, più pulita ritornerà in Natura.

Oggi volevo affrontare l'argomento "Olio usato in cucina: dove lo butto?"
La domanda chiave è proprio questa perchè da piccoli sondaggi mi è parso di capire che molte persone si liberano di questo "rifiuto" proprio attraverso il lavello di cucina!

Da alcune ricerche però ho scoperto che SE olii finiscono nell'ambiente:

- nel sottosuolo formano uno strato sottile di particelle che impedisce alle piante di assumere sostanze nustritive

- se mescolati all'acqua di pozzi (di acqua potabile) la rendono imbevibile alterandone il gusto;

- se raggiungono specchi d'acqua alterano o/e impediscono l'esitenza di flora e fauna;

- disperso in mare forma un velo sottilissimo che impedisce la penetrazione in profondità dei raggi solari con gravi conseguenze per l’ambiente marino.

Inoltre anche il luoghi dove esistono impianti fognari adeguati è un grosso problema smaltire il residuo oleoso, che può pregiudicare il funzionamento dei depuratori stessi.
 
Cosa si può fare in casa?

- raccogliere l'olio di frittura e olio degli alimenti, in vasetto o lattina, in contenitori (tipo del detersivo o grandi lattine, tipo quelle dell'olio) e conferirlo alle isole ecologiche dove viene effettuata la raccolto olii esausti;

Personalmente tengo un contenitore sotto il lavello, in cucina, sempre a portata di mano.

- se ne possediamo uno, in quantità moderata può essere distribuito sul compost in maturazione con cui concimiamo il nostro orto.

L'olio usato inoltre viene ri-utilizzato per produrre sapone (si può fare anche in casa) ed eco-carburanti. Magari nelle nostra zona c'è qualcuno che ne fa la raccolta e passa per locali, ristoranti, mense ecc. Proviamo ad informarci.

Un altro consiglio che potrà sembrare banale è limitare o eliminare i cibi fritti e l'acquisto di alimenti sott'olio.

2 commenti:

  1. ...Non è così banale il tuo suggerimento...Io non so da quanto tempo non friggo qc, ma non avevo mai pensato che si acquistasse una grande quantità di sott'olii.Quando li compro,l'olio residuo lo raccolgo in un barattolo più grande e lo porto alla pizzeria dove lavora mio fratello nei fine settimana.ma non è così banale pensarci!!!
    Grazie d'aver condiviso!
    Buona settimana
    Silvia

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  2. Evviva! Mi danno della pazza perchè tengo la mia tanica d'olio usato sotto il lavello...ho trovato la mia pazza anima gemella!

    RispondiElimina


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