Cerca nel blog

mercoledì 27 luglio 2011

Orti a confronto

A questo punto della stagione posso "tirare qualche somma"... ovviamente in senso figurato...

Punto della questione è la messa a confronto di 2 tipi di orto

ORTO SINERGICO: pensato, progettato e strutturato secondo criteri di sinergia tra piante e tecniche si permacultura. La terra è stato lavorata solo in fase di preparazione delle aiuole che rimarranno sempre fisse. Il lavoro principale che ha finora richiesto consiste nella pacciamatura del terreno e nel controllo delle infestanti in eccesso.
Nessun tipo di concimazione chimica solo aggiunte di compost vegetale maturo. Nessun antiparassitario di alcun genere.

ORTO TRADIZIONALE: terreno sottoposto ad aratura e  fresatura meccanica come ogni anno. Livellamento e preparazione alle semine a agli inpianti manuali. Terreno "nudo" cioè senza pacciamatura.
Concimazione chimica (in granuli) degli ortaggi e leggero trattamento (a base di rame) massimo un paio di volte?

PRINCIPALI DIFFERENZE RISCONTRATE:

Nell'orto tradizionale gli ortaggi crescono molto più vigorosi perchè concimati, a parità di impianto o semina crescono più velocemente e quindi fruttificano e vegetano prima ed in maggiore quantità.
Il controllo delle infestanti è più semplice sul terreno privo di pacciamatura.
Durante i periodi caldi e senza precipitazioni il terreno secca velocemente, dando effetto crepe da deserto. L'orto tradizionale in una visione di insieme è molto ordinato.

Nell'orto sinergico,  le piantine, non concimate chimicamente, crescono più lentamente, a parità di numero di piante la quantità di"frutti"  è nettamente inferiore.
Durante questa prima stagione la pacciamatura deve ancora "compostare" e formare un buono strato quindi le infestanti riescono a crescere anche in modo esagerato. A volte risulta difficile estirpare senza danneggiare le colture in crescita.
Il terreno pacciamato risulta più idratato anche nei periodi più caldi, inoltre l'irrigazione a goccia aiuta a mantenere l'umidità evitando dispersioni.
Le "erbacce" e i residui delle coltivazioni vengono lasciate nell'orto a decomporsi.
Piante appartenenti a diverse famiglie; leguminose, liliacee e poi fiori ed altri ortaggi fanno comunella nella stessa aiuola.
Guardando l'orto  si pensa: "mamma che confusione!"

Conclusioni:

L'orto sinergico ha bisogno di qualche anno per raggiungere un equilibrio ottimale attraverso la naturale azione di sinergie positive fra vegetali che si stimolano e proteggono a vicenda, attirano insetti utili e scacciano i parassiti.
 Il terreno viene continuamente arricchito stagione per stagione tramite il pacciame e in parte protetto dall'erosione degli agenti atmosferici. La pacciamatura inoltre stimola la proliferazione di microorganismi e funghi utili alla rigenerazione della terra. Si crea un ambiente ideale per gli utili lombrichi.
Bisogna però fare attenzione che l'eccessiva umidità non provochi marciumi, o che vi si insedino piccoli animaletti mangiatori di verdure: erba secca o paglia sono un ottimo rifugio per topolini ecc., anche se questo può essere, comunque, utile per l'equilibrio della catena alimentare: piccole prede = arrivo di grandi predatori (rapaci ecc).
L'orto tradizionale assicura abbondante raccolto, in una spazio inferiore, ma impoverisce e spoglia il suolo.
Per entrambi gli orti finora il lavoro si è abbastanza equiparato.
L'orto sinergico in permacultura nel lungo periodo dovrebbe portare a minori incombenze: niente aratura, fresatura, concimazione, trattamenti antiparassitari ecc.


Buoni propositi per la prossima Primavera:
- allargare l'orto sinergico e aumentare le quantità ;
- inserire varietà diverse mai coltivate;
- aumentare le aromatiche;
- impiantare una carciofaia;



Cipolle rosse tropea, pomodori, rape rosse da orto sinergico




6 commenti:

  1. bella l'idea del confronto...tra orti! non ci avrei mai pensato... da provare.

    RispondiElimina
  2. Il tuo blog è molto interessante,me lo sto leggendo con attenzione perché ho trovato dei bei suggerimenti per il mio piccolo orto sul balcone.

    RispondiElimina
  3. :-)) Felice di esservi d'aiuto!

    RispondiElimina
  4. A me sono arrivate le arvicole che sotto la paglia sono proliferate in maniera tale che hanno fatto secche 60 piante di carciofi in una notte....ne gatti (che comunque ne prendono) ne rapaci possono estripere questa piaga. la nostra ultima spiaggia è vangare spesso (anche 2 volte in un anno) e trapiantare tutto in vasi interrati di rete a maglie fini.
    lavoro infinito e poca soddisfazione.

    RispondiElimina
  5. Molto interessante. In questo post c'è quello che non troverai nei libri - la tua esperienza. Grazie per la condivisione!

    RispondiElimina
  6. che bellissimo blog!
    questo confronto fra i tipi di orto è molto interessante.
    Io non riesco purtroppo in questo momento ad avere un orto e a fare esperimenti perchè nei periodi in cui si deve seguire di più ho le fiere col mio vivaio, ma una mia amica che sta facendo un orto sinergico ha avuto ottimi risultati con i microrganismi effettivi, come se avesse concimato le piante, tanto che sto provandoli anche sulle mie piantine.

    RispondiElimina


Translate

Post piu letti nell'ultima settimana

Qualche post dal passato...