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martedì 30 agosto 2011

Il ginepro

Il Ginepro è un arbusto cespuglioso che può raggiungere l’altezza di 3 metri.
Ha foglie aghiformi e pungenti. Da qui il detto " ti sei ficcato in un ginepraio".

 I frutti piccole bacche color nero bluastro sono portati dalla pianta femmina. Si insedia nei pascoli abbandonati e aridi. E’ diffuso dalle basse pendici fino ai 1400 m oltre i quali viene sostituito dal Ginepro nano.


Questa pianta possiede proprietà diuretiche, digestive, antisettiche e aromatizzanti.
Si può utilizzare per aromatizzare la grappa.
Alcuni preparavano anche un enolito indicato contro la tosse: 60 grammi di bacche contuse e una buccia di limone in un litro di buon vino bianco.  Si tappa e si lascia macerare per 10 giorni.
In cucina le bacche sono comunemente utilizzate secche per aromatizzare crauti, stufati ed arrosti di selvaggina.
Ho letto che un tempo i contadini lo usavano per curare tossi , bronchiti e persino la tubercolosi dei bovini.
Quando mancava il sale, per togliere il “salento” (voglia di sale) si davano direttamente le bacche agli animali.
I rametti si bruciavano anche all’interno delle abitazioni , per purificare l’aria o all’ingresso per scongiurare calamità naturali, come i temporali. Servivano anche per affumicare carni equine e insaccati e disinfettare i telai dei bachi da seta. I rami fornivano anche la materia prima per spazzare i camini.
Durante una passeggiata abbiamo constatato che è piacevole masticarne alcuni granelli freschi, ti lasciano un buon gusto aromatico e dolciastro in bocca.

1 commento:

  1. Con i giovani germogli(a primavera si riconoscono bene perché sono di un verde chiaro) si fa un ottima tisana!

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