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giovedì 3 novembre 2011

Dietro l'etichetta...Monsanto!

"Sono arrivati sulle nostre strade con macchine lussuose e con gli altoparlanti hanno cominciato a dirci che se avessimo comprato i loro semi saremmo diventati ricchi come loro..."
Inizia circa così il film-documentario "BEHIND THE LABEL" -  "DIETRO L'ETICHETTA" (durata 1h20') che uscirà a breve. Nel frattempo in rete si trova i Trailer che ho postato sotto.

Ieri sera ne ho potuto vedere un pezzetto in più, perché ho partecipato ad una serata organizzata dal G.a.s. a cui mi sono unita da poco.
Un incontro dedicato alla presentazione di alcune aziende di abbigliamento artigianali  locali o poco lontane che producono secondo criteri eticità, ecologia e solidali.
Ogni produttore ha presentato le proprie realizzazioni raccontandone la nascita e i motivi  che lo spingono a portare avanti questo tipo di produzione, in concorrenza con le grandi multinazionali che producono interamente all'estero e pur nelle enormi difficoltà che si trova ad affrontare,specialmente in questo periodo. C'erano scarpe, jeans, tute, maglieria, calze, intimo e altri accessori.

In questo post, però, volevo portare l'attenzione sulla tragica situazione in cui si trovano i contadini indiani, per divulgare quello che sta succedendo in quelle terre dove si coltiva il cotone che tutti i giorni indossiamo, sulla nostra pelle, ma che costa la vita di tante persone innocenti intrappolate in una spirale di dipendenza che le grandi società multinazionali hanno loro imposto.

"Il debito"

Le coltivazioni che le aziende multinazionali sementiere propongono ai contadini innescherebbero una dipendenza da semi transgenici, fertilizzanti chimici e pesticidi tossici, con costi elevati per gli agricoltori. Le nuove colture ibride tenderebbero infatti a essere più sensibili agli attacchi dei parassiti. I costosi semi, sostiene la Shiva, non si adatterebbero alle condizioni locali e richiederebbero quindi più investimenti in sostanze chimiche e irrigazione. In questo modo i contadini si impoverirebbero a vantaggio delle aziende di sementi, perché alla lunga i maggiori introiti non coprirebbero le maggiori spese. Ciò avrebbe portato centinaia di coltivatori indiani, sommersi dai debiti, al suicidio.

(Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Vandana_Shiva)


E, mentre decine di contadini si stavano suicidando bevendo i pesticidi della Monsanto, andava in scena la settimana della moda in India... Ma non c'erano giornalisti disponibili a darne la triste notizia...


BEHIND THE LABEL - trailer ITA from Behind the Label on Vimeo.



Leggere l'etichetta  di ciò che acquistiamo quindi non basta.
Dobbiamo imparare a informarci per capire cosa c'è  DIETRO L'ETICHETTA di ciò che indossiamo.
Esistono canali che permettono di far arrivare anche qui tessuti o materia prima prodotti in modo etico, rispettoso della vita altrui, sostenibile e pulito.
Sta a noi decidere di informarsi per trovare queste vie alternative alla grande distribuzione.

Se vi fa piacere, quando prossimamente avrò modo di testare alcuni degli articoli che ho visto, ve li mostrerò e vi farò conoscere le aziende.



2 commenti:

  1. Leggendo queste cose ogni cellula del mio corpo ribollisce.
    La mia coscienza e' cambiata quando all'universita' ho letto che esistevano dei semi trangenici che facevano nascere piante che producevano semi sterili, in tal modo il contadino non poteva ripiantare i semi autoprodotti, ma doveva ricomprarli ogni anno!
    Grazie della segnalazione di questo documentario. Lo guardero' iniettandomi camomilla nelle vene per non prendere a testate lo schermo (^_^)

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  2. E' importante continuare a parlare di questi argomenti sino a poco tempo addietro sconosciuti

    RispondiElimina


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