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venerdì 18 novembre 2011

A far legna

Anche quest'anno, come lo scorso, dedico un post al taglio del bosco.
Finalmente la scorsa domenica, dopo che figlio e padre sono già all'opera da un pò, sono riuscita ad andare anch'io a dare un piccolo aiuto, almeno  per portare a casa dal bosco legname che poi andrà fatto a pezzi e messo a stagionare. 

Nonno Urbano al lavoro

Cura e manutenzione degli attezzi fondamentali

Eccomi qui sotto, a bordo del carro, che ci porterà al bosco. Nonostante i sobbalzi e le botte nel sedere sono riuscita a fare qualche foto decente.



E dopo aver fatto un bel carico si ritorna.


Che dire, è un lavoro duro non si può negare.
Si, la legna ti scalda tante volte non solo quando la bruci, anche quando la tagli, la raccogli, la spacchi e la riponi fino all'utilizzo.
Ci vuole una buona dose di forza, volontà ma soprattutto passione.
Credere fortemente che ne valga, per davvero, la pena per tutta una serie di motivi che dovrebbero superare i lati negativi.
Ma anche amore e rispetto per la Natura.
Curare e mantenere un bosco con criterio e buone regole significa dar modo che si possa rigenerare, prendere ciò che serve ma permettere che del nuovo rinasca da sotto.
Dopo il taglio si vede il cielo, entra nuova luce e riparte nuova vita.

Non so se mi sono spiegata, non sono una boscaiola e tantomeno esperta.
Questo è quanto credo di aver recepito.



E poi scaldarsi, cucinare, avere acqua calda col fuoco, per chi ne ha la possibilità, è buona cosa, forse anche più sana, una fonte di sostentamento rinnovabile. Spero di poterlo presto fare in una nuova casa .

Certamente è una cosa piacevolissima: farsi cullare dal fuoco di un caminetto, perdersi a guardare il giochi della fiamma, ascoltare gli scopiettii della legna che arde , di certo il termosifone non gratifica tanto!

Cosa ne pensate?



4 commenti:

  1. Beh, dire cosa ne penso è abbastanza scontato.
    Ho dedicato due interi post sull'argomento, ed è tutta la vita che mi scaldo solo con la legna.
    Credo sia la cosa migliore da fare, purchè ci sia RISPETTO del bosco e SALVAGUARDIA del suo rinnovamento.

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  2. L'ho fatto anch'io qualche settimana fa, nel bosco della casa in campagna dei miei suoceri. Ci si stanca, questo è fuori discussione, ma il piacere della stufa in cucina è impagabile, soprattutto pensando che è una conseguenza delle nostre fatiche. Insomma, un po' come fare il pane in casa e ogni cosa che abbia a che fare con l'autoproduzione.
    E' un piacere leggerti :-)

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  3. il camino consuma tanto, ma le fiamme ti fanno compagnia. noi non accendiamo quasi mai il camino per questo motivo: la stufa è più economica perchè mangia meno legna e si può cucinare! il taglio della legna rigenera il bosco, è vero. un abbraccio

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  4. Ti capisco perfettamente. Ogni qual volta mi imbatto in un fuoco vero (fosse anche solo una pizzeria!) mi si resetta il cuore, cancellando tutte le amarezze.
    Certo, fare legna non sara' una passeggiata, ma la soddisfazione di aver fatto da te, e soprattutto di averlo fatto con coscienza (umana ed ambientalista) non ha prezzo!
    Bravissimi te e famiglia.

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