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martedì 20 dicembre 2011

Persegada (o cotognata)

Nel precedente post in cui parlavo di mele cotogne mi si chiedeva se conoscevo qualche altra ricetta da realizzare con questo profumatissimo frutto autunnale.
Eccola qui.


Ricetta.
Lavare le mele cotogne per togliere il caratteristico pelo che le ricopre.
Mettere le mele intere in pentola immerse in acqua fredda e cuocere fino a quando diventano morbide.
Scolare, lasciar raffreddare un pò, sbucciare e togliere il torsolo.
Passare le mele al setaccio per ricavarne la polpa.
Pesare il composto di polpa ottenuto e aggiungere zucchero di pari peso e il succo di un limone ogni mezzo kg di peso.




Versare il tutto in pentola e cuocere a fuoco basso, mescolando spesso con un cucchiaio di legno.
Sarà pronto quando la marmellata si staccherà facilmente dalle pareti della pentola (3/4 d'ora?)




Preparare una teglia piana e larga o più teglie, a seconda della quantità , oppure degli stampini o ancora un ripiano e versateci sopra la cotognata calda  livellandola (altezza 1-2cm a seconda delle preferenze).




Lasciar raffreddare e asciugare anche per diverse ore finché sarà ben asciutta.
Se è stata versata su un ripiana ritagliare secondo la forma desiderata, più semplicemente a quadrotti.
Passare i pezzi nello zucchero semolato.




Se conservate in scatole di latta o vasi, in luogo fresco ed asciutto, queste "caramelle" dureranno a lungo. Magari le possiamo tenere meglio separate con carta oleata.


A me ricordano quelle gelatine marmellatose di frutta di quella nota marca di marmellate. Avete presente?
Sono infatti molto dolci  però sicuramente più sane.
Ideali per la merenda o per soddisfare un improvviso desiderio di qualcosa di dolce?


Curiosità locali:
Nel Veneziano La Cotognata o meglio La Persegada rientra nei dolci tipici che si consumano per la Festività di San Martino. Preparati e decorati in forma di medaglione con l'effige del Santo.


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2 commenti:

  1. mi sono subito venute in mente quelle gelatine di cui parli!!! che piccola che ero, ora tua figlia potrà assaporarle in modo molto più genuino e biologico ;)

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  2. Uh che bello. Il mio gnometto è ancora piccolo per queste cose, ma mi sa che il babbo goloso gradirebbe tanto, lui che è sempre alla ricerca di sfizi dolci. Grazie!

    RispondiElimina

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