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sabato 24 dicembre 2011

Spedizione lettera per Babbo Natale

Ecco qui, spedita.
Qui abbiamo una cassetta della posta, dedicata alle missive destinate a Babbo Natale, molto naturale: un sasso col buco!





 


Adesso, forse, vi starete chiedendo cosa c'era scritto.
In realtà niente di particolare, una breve presentazione personale, il solito discorsetto relativo al fatto di essere stati abbastanza buoni (che secondo me è una cavolata), e poi la richiesta di nuovi colori e libretti da leggere.


In realtà lei non voleva niente. E tutti se ne stupiscono tantissimo. Io avrei anche evitato di far scomodare Babbo, d'altronde ha così tanto da fare...
Però ai grandi sembrava brutto, togliere questo incanto bambinesco, con tutti i suoi conseguenti rituali.
Sarà che non subisce il bombardamento di spot televisivi martellanti che, in questo periodo, ci danno dentro nei canali dedicati ai piccoli.
Sarà che non giriamo per centri commerciali e non leggiamo i volantini pubblicitari, non l'ho messa sulle ginocchia di nessun Babbo Natale. 
Comunque un regalo ci sarà, anzi anche di più perché ci sono anche nonni e zii.


I miei ricordi legati al Natale da piccola legati molto poco alla fede religiosa e molto più "commerciali" e questo è dipeso dalla mia famiglia (cristiani abbastanza atei, direi), nonostante anch'io abbia percorso la strada del cristiano standard dal "battezzo" in poi, ma questa è un'altra storia.


Mi ricordo perfettamente il giorno in cui scoprii che Babbo Natale non sarebbe più venuto a portarmi i regali, il giorno in cui sono passata nelle fila dei "grandi".
In prima elementare, merito della solita compagnetta seienne super emancipata, di quelle sempre con il chewingum in bocca, che il primo giorno, dopo le vacanze di Natale se ne uscì con:
"Ma voi non crederete mica ancora che..."
E io di rientro a casa davanti a mamma e papà:
"Ma è vero che...."
Che delusione davanti a due mezzi sorrisi...
E pensare a quanti sforzi ho fatto per rimanere sveglia per vederlo passare davanti alla porta della mia camera.


Qualche giorno fa ho spiegato a Valentina che tanti anni fa Babbo Natale dalle nostre parti non veniva. Ai nonni faceva visita solo la Befana ma non portava giochi solo noci, mandarini. Ne è rimasta abbastanza meravigliata.


Un'altra cosa, tanto per ridere, a Babbo quella sera prepareremo un pò di latte e i biscotti per ristorarsi. 
Niente vino, ha detto Valentina, perché poi deve guidare la slitta!
Mentre alla Befana si, alla Befana possiamo darglielo.
Quindi se vedrete in giro la Befana un pò brilla, saprete di chi è la colpa!

4 commenti:

  1. tanti auguri di buone feste!!! :D :D

    Vale

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  2. Buon Natale! Spero Babbo Natale riuscira a trovare tutte libri ricchesti.

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  3. Ancora ieri mia figlia di quasi 18 anni ricordava tristemente il momento in cui un'amica le diceva che Babbo Natale non esiste ed io che esisteva, ma nel mondo della fantasia...ancora adesso però i regali arrivano la notte di Natale e si ritrovano al mattino, nessuno vuole rinunciare a quella dimensione un po' magica..molti auguri!!

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  4. anche i miei cara Denise, mi raccontano che prendevano solo noci e forse un paio di mandarini, e mio papà se era fortunato un carrettino di legno, ovviamente fatto a mano da suo papà...
    E quante volte mia nonna mi ha detto: se avessi avuto solo la carta del regalo da piccola, mi bastava quella non in regalo dentro... a casa mia guai a chi strappa la carta dei regali... quanto spreco Denise, che brutta società materialista e commerciale... odio questa parte del Natale e ho ancora il nodo in gola a pensare ai poveri natali che i miei hanno dovuto passare, che brutto...
    Cmq dai, avanti, ormai ti faccio gli auguri di Buon Anno, che sia colmo di quello che più desideri ciao! Eva

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