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lunedì 28 febbraio 2011

Descrescita a piccoli passi ma lunghi e ben distesi!

A livello economico decrescita significa innanzitutto riduzione del consumo e di tutti quei flussi di materiale legati al consumo di beni.
Decrescita, una parola che ormai leggiamo, sentiamo usare sempre più spesso come una sorta di appello.


Ma da dove cominciare?
Cominciamo col renderci conto che, contrariamente a quello che pensiamo, un aumento del consumo e quindi di produzione di beni e servizi porta ad una evidente riduzione del benessere sociale.


Come?
In primo luogo l'aumento degli stock di beni disponibili prodotti industrialmente in serie  diminuisce la qualità dei prodotto stesso che influisce infine negativamente sul consumatore.


Cosa possiamo fare?
Innanzitutto va chiarito che descrescere non deve apparire come un programma masochistico che imponga di rinunciare a tutto e subito (della serie lascio tutto e mi ritiro a fare l'eremita) soprattutto in un sistema sociale presente in cui da questo punto di vista poco muta o con grande lentezza.
Inoltre, utopicamente, una drastica e improvvisa riduzione della domanda dal punto di vista economico porterebbe altri guai  (come la disoccupazione).
Piuttosto decrescita va intesa come una trasformazione verso comportamenti sociali, politici, economici detti sostenibili rivolti ad aumentare il benessere sociale e non diminuirlo.


Praticamente?
Dobbiamo diventare consapevoli che oggi la maggior parte delle risorse impiegate non sono utilizzate  per produrre benessere ma per mantenere in vita tutta la struttura che gira attorno l'offerta di beni e servizi.


Con le nostre azioni possiamo influire enormemente verso il cambiamento: optiamo per delle scelte consapevoli non lasciamoci condizionare!


Personalmente una volta non facevo caso a ciò che acquistavo.La scelta era affidata unicamente all'impatto visivo: "Si, mi piace, bello, dev'essere buono, lo prendo!"
Oggi, soprattutto dopo essere diventata mamma, sono molto più critica nella mie scelte.
Sono consapevole che la mia scelta potrà almeno in parte influire sulla futura offerta.


Scelgo prodotti locali: si riducono costi di trasporto e inquinamento; prodotti di piccoli aziende locali non significano minor qualità. Sappiamo che ormai oggi la qualità non è certamente garantita dal "nome famoso".


Sto attenta alle confezioni: prediligo materiali riciclabili, come l'alluminio rigenerabile all'infinito; se possibile acquisto prodotti sfusi da banco.


Frutta e verdura dall'orto personale oppure al mercato dove prediligo il piccolo agricoltore che vende direttamente i propri prodotti; così possiamo imparare quali sono le colture di stagione. Difficilmente il piccolo contadino dispone di grandi serre e celle frigorifere ma vende subito gli ortaggi appena raccolti.


Leggo le etichette: cerco di informarmi, voglio sapere cosa mangio e cosa mi spalmo.


Prediligo i piccoli negozi: hanno fama di essere più cari ma, pensiamoci bene.
Negli ultimi anno abbiamo osservato la chiusura di tanti piccoli negozi per lo più a conduzione famigliare.
Costretti a chiudere perché non hanno retto la concorrenza prima dei Super- e poi degli Iper-mercati.
Ma siamo sicuri che ci facciamo realmente risparmiare?
I prezzo che paghiamo in meno sul prodotto lo rimettiamo in perdita di qualità, in salute, in costi per la società.
Scaffali sempre pieni oltre necessità, montagne di rifiuti per l'esubero di prodotto.
Dove prima potevamo andare a fare la spesa a piedi adesso siamo disposti a fare km e code in auto per trascorrere il tempo in capannoni illuminati artificialmente, a passeggio tra viali di scaffali stracolmi, dove il tempo scorre senza che ce ne accorgiamo, tenendo per mano i nostri figli con gli occhi pieni di bramosia di possedere tutte quelle superflue e belle cose luccicanti.


Forse quello che faccio non è determinante ma io ho cominciato da qui.

La storia delle cose...





il cannocchiale

martedì 22 febbraio 2011

"A Carnevale ogni scherzo vale" nevvero Sig. Tempo?

E, se la scorsa Domenica ci ha regalato una giornata super uggiosa e pioviccicosa da star dentro appresso alla stufa, io mi consolo pensando a quando c'era un bel sole in quella precedente!
Il Sig. Tempo ci sta facendo tanti scherzetti, ci illude con sprazzi di Primavera inoltrata,  poi ci stronca con giornate freddissime infine ci riammanta le montagne di bianco.
Comunque, sia quel che sia, noi ci adeguiamo e troviamo sempre qualcosina da fare però quando ci sono grigie giornate di fare foto mi passa la voglia, mentre quando c'è un bel sole tutto si accende di colore ed io adoro i colori vivi della Natura...

giovedì 17 febbraio 2011

Giocare con poco...


Colgo l'occasione per pubblicare un post che da un po' di tempo stazionava in "bozze"  agganciandomi al  post di Claudia de "La casa nella prateria".

Ecco qui Vale che gioca senza giocattoli.

Allora vi spiego:
questo vassoio in legno è un'invenzione di nonno Urbano per quando si fa la polenta fresca. Oggi faccio la polenta fresca (molle) per domani sarà solidificata e potrò tagliarla a fette perfettamente squadrate da abbrustolire o friggere (polenta "onta" che si fa dalle nostre parti).

Chiusa questa parentesi culinaria, quel giorno, così per caso...

martedì 15 febbraio 2011

A prendere l'aratro...è rimasto a metà strada!!

Sabato pomeriggio abbiamo preso in prestito l'auto del Nonno perchè dotata di "carrello appendice" per andar a vedere ed eventualmente portare a casa un aratro trovato su Internet.
70Km circa di distanza da casa, verso Sud attraverso le campagne vicentine, verso i Colli Berici, e un pò più in giù vicino al confine con la provincia padovana.





Noi ci siamo sempre ripetuti ( e ne siamo convinti ancora adesso) che non riusciremmo mai a vivere in un luogo in cui, almeno su due fronti, l'orizzonte non sia limitato da montagne vicine.


Nonostante ciò, sabato pomeriggio le campagne avevano una luce particolare che mi ha affascinata.
L'aria velata di una leggera nebbiolina, il sole pallido ma capace di riscaldare il colore della terra arata di fresco.

Arrivati
Visto e piaciuto
Caricato
Ripartiti

Per fortuna che non abbiamo preso l'autostrada perchè abbiamo forato una ruota del carretto a meta strada!!

Essendo Sabato gommisti aperti non ce n'erano.

Siamo stati costretti a lasciarlo in un parcheggio e ritornare a prenderlo ieri.

Avventura finita bene, senza ulteriori intoppi.

Non ci resta che provarlo!!
Tempo permettendo.

martedì 8 febbraio 2011

In visita a Klimahouse 2011...

 Dal 27 al 30 gennaio 2011 a Bolzano si è svolta Klimahouse.


Klimahouse è la fiera leader del settore per l’efficienza nell’edilizia sostenibile e nasce dall’esigenza sempre crescente di costruire in maniera sostenibile, risparmiando energia e così rispettando l’ambiente. 


 Klimahouse si svolge in Alto Adige, territorio all’avanguardia per quanto riguarda costruzioni sostenibili e risparmio energetico.


Già da anni il progetto “CasaClima” è ormai sinonimo di edilizia moderna, che unisce sostenibilità, drastica riduzione dei costi energetici e una perfetta climatizzazione dell’ambiente.

venerdì 4 febbraio 2011

In visita all'asilo...

oh mamma... è già arrivato il momento di iscrivere la "petit" alla  materna!

Le iscrizioni sono state aperte a Gennaio e, cogliendo l'occasione la scuola ha organizzato un incontro di Sabato mattina dando la possibilità a genitori e bimbi di visitarne gli ambienti.


Erano giorni che preparavo Vale all'evento. "Sabato andiamo a vedere la scuola nuova!!"

L'appuntamento era per le 9.30, una bella giornata di sole ha bussato alla finestra, così ho deciso che saremo andate a piedi.
Siamo arrivate nel cortile, puntualissime e fra i primi.
C'era una maestra che distribuiva dei bigliettini numerati ai genitori per stabilire l'ordine al momento dell'iscrizione.
Valentina nel frattempo incontrava già i suoi amichetti del "nido" che con molte probabilità ritroverà qui a Settembre.


Poi le porte si sono aperte e tutti siamo convogliati nel "salone".

Una gentile "direttrice" ci ha illustrato in circa mezz'oretta la gestione della scuola, la didattica, le attività,  ha descritto la giornata tipo dei bambini e poi ha dato spazio a domande, perplessità, curiosità, ansietà varie dei genitori.
Vale osservava tranquilla alcuni bambini che giocavano con i cuboni per la psico motricità e poi mi ha chiesto se poteva andare anche lei.
Dopodiché ci siamo trasferiti tutti da un'altra parte per le iscrizioni.

Trent'anni fa anche io mi sono iscritta e ho frequentato questa scuola d'infanzia.
Scuola Materna Paritaria "San Giuseppe".

Recentemente è stata in parzialmente ristrutturata e quindi si divide in una parte vecchia, dove ho frequentato io, e dove i bambini ancora adesso fanno il riposino in attesa che venga finita la ristrutturazione della parte nuova e dove viene utilizzato ancora il "salone" come palestrina per la psico motricità.
(Questa stanza me la ricordavo ENORME , quante corse e quanti balli ho fatto li dentro!)


 E poi c'è parte nuova, molto bella, dove ci sono le aule dedicate alle attività ed ai laboratori.




 


















Il refettorio è sempre lo stesso hanno alzato il soffitto per
metterlo a norma e ovviamente la cucina è nuova.
La cuoca invece è sempre lei: la signora Maddalena!!!
Pensate ci sono ancora gli stessi tavolini  e le stesse seggiole!!

Comunque quella mattina mentre i genitori compilavano i moduli dell'iscrizione, le maestre avevano organizzato qualcosa per intrattenere i bimbi nelle aule dei laboratori, così ho accompagnato Valentina dicendole:


"Ti lascio qui torno fra un pò".
"Si, si, va bene" è stata la risposta.
La maestra era un po' preoccupata infatti mi fa: "Ok la può lasciare purché sia tranquilla"




Era preoccupata che, in mia assenza, si mettesse a piangere.
Ma io avevo già capito Vale.
Le maestre avevano preparato la pasta e sale da manipolare, i tavolini erano pieni di pennarelli e giochi.
Lei fremeva per tuffarsi a giocare!

Anche io tentennavo, ma poi sono andata.


Beh, sarò stata via circa 20-25 minuti.

Appena mi vede arrivare : "Mamma, io resto qui!!!!"

Come dire "non mi porterai via adesso..."

 

 Ci siamo fermate ancora un pochino e poi ci siamo incamminate verso casa.

Appena uscite dal cancello del cortile Vale mi fa:

"Mamma che bella la scuola nuova!!!"
Era talmente contenta ed eccitata che ha fatto la strada quasi tutta di corsa!





Per me è un sollievo pensare che le abbia fatto una buona impressione.
Il passaggio dal nido alla materna e una fase importante.
Ok, lei è già abituata però al nido sono molto coccolati e circondati di mille attenzioni come è giusto che sia, in fondo sono così piccoli!

Il rapporto maestra-bambini qui sarà 1 a 25, dovrà dare prova di autosufficienza e indipendenza in molte cose, ma sono sicura che ce la farà!

prove tecniche col grembiulino...





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