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venerdì 2 marzo 2012

Con G.A.S. è meglio!

La scorsa Primavera abbiamo deciso di prendere contatti con un G.A.S. qui nella nostra zona,
per chi non fosse a conoscenza G.A.S. sta per Gruppo di Acquisto Solidale.



Da Settembre, con grandi soddisfazioni, come famiglia facciamo parte del gruppo Val Leo.G.A.S.





Ma prima di addentrarmi nella nostra esperienza personale riporto alcune note, forse riduttive, ma che chiariscono in modo semplice cos'è un G.a.s per chi proprio non ne ha mai sentito parlare.


Cosa sono i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.)?
Un gruppo d’acquisto e' formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro.

Si ma... perché si chiama solidale?

Un gruppo d’acquisto diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarieta' come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarieta' che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del mondo che - a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze - subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo.


Perché nasce una G.A.S.?

Ogni GAS nasce per motivazioni proprie, spesso però alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia globale ora imperante, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio, a verificare le proprie scelte.


Come nasce un G.A.S.?

Uno comincia a parlare dell’idea degli acquisti collettivi nel proprio giro di amici, e se trova altri interessati si forma il gruppo. Insieme ci si occupa di ricercare nella zona piccoli produttori rispettosi dell’uomo e dell’ambiente, di raccogliere gli ordini tra chi aderisce, di acquistare i prodotti e distribuirli... e si parte!


Criteri solidali per la scelta dei prodotti
I gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali per avere la possibilità' di conoscerli direttamente e per ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto. Inoltre si cercano prodotti biologici o ecologici che siano stati realizzati rispettando le condizioni di lavoro.

La nostra esperienza?
Finora, direi molto positiva.
E' interessante poter avere un contatto diretto con il produttore da quale di acquista, e non solo generi alimentari anche abbigliamento, materiale per la casa ecc. 
Sapere e vedere da dove proviene quel bene, come è nato, da chi è stato fatto o almeno aver la possibilità di farlo in accordo con il fornitore.
Il gruppo ha la forza per pretendere onestà, trasparenza e correttezza da parte del Fornitore a seconda dei principi di eticità sui quale si basa. 


Mi piace l'idea del fornitore che adegua alle esigenze di chi compra o quanto meno si trovi di fronte alla situazione di dover mettersi in discussione, piuttosto che essere noi consumatori succubi e condizionati nelle nostre scelte.

La conseguenza, per me positiva,  è di non mettere più piede (molto raramente) al super-iper mercato: fantastico!
Facendo acquisti periodici si possono fare scorte degli alimenti durevoli (esempio caffè, zucchero) ed ottenere un prezzo migliore sulle quantità avendo per giunta una qualità superiore.
E poi ho conosciuto nuove persone con cui scambiare esperienze e opinioni e ritrovato paesani e vecchi compagni di scuola elementare!

È complicato far parte di un GAS?
L'impegno del nostro GAS si riduce ad un incontro mensile per gestire gli ordini con i fornitori, discutere problematiche, presentare nuove proposte ed iniziative, scambiare idee  Le riunioni e i ritiri della spesa inoltre sono un'occasione di incontro e condivisione. E' molto più deprimente prendere la macchina per andare al centro commerciale!
Partecipare ad un GAS può essere inoltre formativo: alcuni gruppi, come il nostro,  infatti, attribuiscono molta importanza agli aspetti culturali e conoscitivi ed organizzano incontri sul consumo critico, sull'auto-produzione di alcuni prodotti (detersivi, pane, ecc.), sui rapporti nord-sud del mondo, ecc.

Altra cosa molto importante i gruppi d'Italia hanno fatto rete riunendosi nella RETE G.A.S.
che serve ad aiutarli e a diffondere questa esperienza attraverso lo scambio di informazioni. 
Attualmente in Italia sono censiti oltre 600 GAS e, si sa, l'unione fa la forza.


Volete sapere se c'è un gruppo vicino a voi?
Esiste un archivio della RETE G.A.S. consultabile: Archivio dei gruppi


E voi avete qualche esperienza in merito?

1 commento:

  1. Ciao, due anni fa avevamo cercato anche noi di metterci in contatto con un Gas, ma purtroppo non abbiamo mai avuto risposta; riproveremo. Buon fine settimana.

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