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lunedì 18 giugno 2012

Sciroppo di fiori di Sambuco


Il Sambuco (Sambucus nigra L.) è una pianta alta fino anche a 5 metri diffusa, ormai, un pò ovunque nelle aree temperate dei continenti e cresce fino ad un'altitudine di 1400 metri di quota.
La sua corteccia è grigia cenere ed è coperta di lenticelle molto evidenti. 
Il piccoli fiori bianchi simili a tante stelline sono raggruppati in forma ombrellifera e danno origine ai frutti, grappoli di bacche globose viola-nere.
Una nota importante da fare è quella di non confondere il Sambuco di cui sto parlando qui con il Sambucus ebulus L. le cui parti sono tossiche. Un sistema facile per distinguerli è la loro altezza. Il Sambuco tossico arriva massimo ad un'altezza di 1,5 Metri e assume più che altro connotati di cespugli erbacei, mentre in Sambuco nigra L, è una vera e propria pianta legnosa.

Del Sambuco si utilizzano culinariamente i fiori e i frutti.

Ma numerosi sono stati in passato gli utilizzi di tutta la pianta anche in ambito dell'allevamento degli animali.
Per esempio ho letto che le foglie fresche venivano messe lei pollai per allontanare i pidocchi, 
Dei decotti di foglia venivano dati alle vacche per aiutare l'espulsione della placenta dopo il parto, mentre altri utilizzi per gli animali venivano destinati anche alla corteccia dell'albero.

Le Piante si trovano ai margini del bosco o anche miste alla vegetazione boschiva in zone medio-umide. 

Qui vi voglio parlare della preparazione più semplice che possiamo ricavare dal Sambuco: il sciroppo di fiori di Sambuco.
E' un ottimo rinfrescante e dissetante contro la calura estiva e finalmente quest'anno sono riuscita a produrlo.
Si utilizza come gli sciroppi aromatizzati che si trovano in commercio, un pò di sciroppo e poi si aggiunge acqua a piacere.
Però ho pensato che ci potrei fare anche i cubetti di ghiaccio oppure anche i ghiaccioli, perchè no!

In rete si trovano innumerevoli versioni della ricetta per prepararlo non c'è che l'imbarazzo della scelta.

Personalmente ho fatto così.

Ingredienti:

Circa 20 Fiori  raccolti nel bosco lontano da strade di passaggio automobilistico
2 Kg di zucchero grezzo di canna bio
3-4 limoni bio non trattati
2 bicchieri di aceto di mele bio
2-3 litri di acqua ( se fosse di montagna o poco trattata sarebbe meglio, altrimenti fare bollire e lasciare raffreddare)

In un grande recipiente o pentola mettere l'acqua fredda con i fiori togliendo la parte più grossa degli steli, i limoni a pezzi e l'aceto.
Lasciare in "infusione fredda" per 24 ore coperto con un panno.
In alcune ricette si dice di mettere al Sole in altre non vi si fa menzione.
Io l'ho lasciato sul davanzale della finestre un pò al sole e un pò no. 
L'unica accortezza che secondo me è indispensabile sta nel controllare che non vi sia fermentazione dei fiori o dei limoni causa troppo calore.
Trascorse le 24 ore filtrare il liquido dai fiori e dal limone.
Se filtriamo attraverso un panno possiamo strizzare bene il succo del limone ma soprattutto dei fiori.
Si sentirà sprigionare tutto il profumo del Sambuco.

Mettere il succo così ottenuto in pentola con lo zucchero e portare ad ebollizione per 1-2 minuti.
Dopodichè imbottigliare ancora caldo.

Io l'ho messo in bottiglie con guarnizione.

Conservare in cantina o frigorifero. Ho letto che può durare anche alcuni mesi, con le dovute accortezza del prodotto fresco ovviamente!

Alla Salute!

3 commenti:

  1. che bella idea! è tanto che, durante le passeggiate ai boschi, guardo il sambuco e mi riprometto di raccogliere i fiori. alla prossima saprò come iniziare a conoscerli e sperimentarli.

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  2. Grazie Denise! Spero di trovarne ancora in giro e che non sia già troppo tardi, alla meno peggio lo faccio l'anno prossimo!! e ora vado in cerca del tuo post sul detersivo per i piatti :)

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    Risposte
    1. L'anno scorso ho saltato la mia prima produzione perché ho lasciato il recipiente troppo tempo sotto il sole causando fermentazione e muffa.
      Quest'anno ci sono riuscita ma in effetti nel bosco dove sono andata (partendo dai Marsili) non c'erano tantissimi fiori. Complice la grandinata di giorni fa. E poi erano un pò in alto avrei avuto bisogno di un aiutino di qualcuno di alto. Mi sembrava di essere una stria, nel bosco, con cestino, forbice da potatura e coltellaccio... Però sono riuscita a recuperare quanti fiori mi servivano. Su alcune piante ce n'erano ancora in bocciolo ma pochi. Potresti provare sulla strada per il monte Enna dove sono andata lo scorso anno.

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