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sabato 7 novembre 2015

E' la manualità la qualità artistica che permea tutte le altre...

E' difficile, ed è per questo tanto più necessario, in un mondo dominato dall'elemento meccanico che induce ad una relazione soltanto passiva con le cose, diventare coscienti e rispettosi della grande molteplicità di fattori presenti all'interno di ogni attività umana.

Coltivare gradatamente la capacità manuale dei ragazzi, facendo in modo che prestino attenzione soprattutto ai processi di realizzazione degli oggetti e questo non solo perché diventino abili, ma perché diventino individui coscienti e padroni del loro agire.

"L'arte è una rivelazione delle leggi segrete della natura. Senza l'attività artistica esse non potrebbero mai giungere alla nostra coscienza." Goethe

E poi, volete mettere la soddisfazione di poter dire: "questo l'ho fatto io?"


Scaldacollo a tricotin fatto da Valentina 7 anni


La nostra caterinetta





sabato 19 settembre 2015

La nascita di una panchina


Finalmente fatta!
Sai quando passi sempre per un posto e pensi "qui ci starebbe bene una bella panchina". Ecco.


Dopo qualche, eccola qui.
Per noi e per chiunque voglia prendersi un momento...


giovedì 17 settembre 2015

.... la miseria morale

.... la miseria morale dei ricchi sfarzosamente celata, e dunque molto meno visibile all'esterno, e' paradossalmente più' dannosa di quella che colpisce gli indigenti: alla patologica ossessiva di possedere di più', al desiderio incessante di accumulare per se' e di togliere agli altri per il solo piacere di esercitare un potere, si aggiungono la cultura del successo sociale, l'impietosa dinamica della competizione, l'irrinunciabile principio del profitto a ogni costo e la mercificazione di tutte le relazioni umane..
(Majid Rahnema)

domenica 24 maggio 2015

Parole sante...

Sto leggendo un libro di parole sante, ma non è la Bibbia.

Riporto una parte.

" L'affermarsi delle monoculture ha spento, anche con l'aiuto dei diserbanti e dei pesticidi, la complementarietà delle esistenze. abbiamo perduto la ricchezza di un paesaggio vario e appagante, che è divenuto per lo più insignificante perché geometrico, ripetitivo. E' amaro constatare che in esso si riflette la piatta, anonima cultura di massa di chi, tutto preso dal precisi profitti, lascia spegnere in sé la complessità degli interessi.
Con l'affermarsi dei nuovi modelli culturali i contadini hanno perduto parte della loro autonomia. Sono, sì, ancora liberi dalla sudditanza di un padrone, ma producono per il mercato, dal quale dipendono e al quale devono ricorrere, quasi alla pari degli altri, per acquistare i beni di consumo.
Anche noi tutti siamo divenuti, molto più che in passato, parte di un meccanismo che ci costringe, e non possiamo, da soli, intervenire per indirizzarlo secondo la nostra volontà. Sarebbe assurdo non apprezzare le conquiste del nostro tempo, ma al fondo di molti aleggia un'inquietudine, che a momenti diventa cruccio, perché, anche se la coscienza di aver fatto il nostro dovere ci rende sereni, sappiamo che non possiamo sottrarci a una dipendenza sempre più condizionante.
Un bilancio di confronto, che scavasse in profondità, tra quanto abbiamo acquisito e quanto abbiamo perduto dimostrerebbe forse che lo scarto a favore del nuovo non è tanto grande quanto abitualmente si ritiene."

Tratto da "Requiem per la Piantà" di Terenzio Sartore da "il Giornale di Vicenza" a XLVI, n. 52, 22 Febbraio 1992 p. 7


lunedì 18 maggio 2015

Agevoliamo il riciclaggio?

Io riciclo, si riciclo, riciclo, mi pare di star sempre a riciclare...
Sto attenta ecc ecc.
Però anche le ditte confezionatrici andrebbero stimolate ad ingegnarsi a facilitare le buone pratiche di riciclaggio!!! Uff!
Taglia, strappa, dividi, spaccati le dita.
Non credo tutti abbiano tutta 'sta pazienza!



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